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Italiani indoor di Ancona: Orsoni di bronzo in una gara da record mondiale

La gara è destinata a restare negli annali della specialità, trascinata dall’impresa di Francesco Fortunato che ha stabilito il nuovo record del mondo fermando il cronometro a 17’54″48

Orsoni in gara ad Ancona (foto Fidal)
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Parlano cremonese i Campionati Italiani Assoluti indoor di atletica leggera ad Ancona: per Sveva Gerevini di Casalbuttano arriva il titolo tricolore nel Pentathlon, per Dario Dester cresciuto nella Cremona Sportiva Atletica Arvedi una prima giornata super nell’Eptathlon.

Ma anche il casalasco si è difeso bene. Nella marcia, il piadenese Riccardo Orsoni ha conquistato una medaglia di bronzo nei 5000 metri, all’interno di un podio interamente monopolizzato dalle Fiamme Gialle. La gara è destinata a restare negli annali della specialità, trascinata dall’impresa di Francesco Fortunato che ha stabilito il nuovo record del mondo fermando il cronometro a 17’54″48. Il marciatore di Piadena è stato protagonista di un serrato duello per l’argento con il compagno di squadra Gianluca Picchiottino; quest’ultimo, poco dopo metà gara, è riuscito a piazzare l’allungo decisivo chiudendo in 18’22″77 e lasciando a Orsoni il terzo gradino del podio.

Orsoni ha dedicato la medaglia alla figlioletta che nascerà nei prossimi mesi: “Ho portato – ha scritto sui social – il mio personal best a 18’22”. Già si sente l’appoggio della mia nuova tifosa. L’esordio stagionale è stato sulla distanza possibilmente più lontana da me, dato che sto preparando una maratona. Ciò però non ha spento la fame di migliorarmi che sento, e di essere sempre più forte del me stesso del passato”.

Non c’è stata storia nel pentathlon femminile: Gerevini ha messo in piedi una marcia trionfale iniziata sin dalle prime luci del mattino di sabato. La portacolori dei Carabinieri ha aperto le danze con un fulmineo 8.39 nei 60 ostacoli, mettendo subito in chiaro le proprie intenzioni. Nonostante il terzo posto nel salto in alto con la misura di 1,69 — gara vinta da Eleonora Favaretto con 1,72 alla prima prova — la cremonese ha ripreso immediatamente il comando delle operazioni dominando sia nel getto del peso con 12,99, sia nel salto in lungo dove è atterrata a 6,19. La fatica si è conclusa con un iconico percorso netto: la vittoria negli 800 metri, chiusi con il tempo di 2:12.33 stampato sul display, le ha permesso di chiudere con un totale di 4449 punti. Alle sue spalle si sono piazzate Scilla Benussi, vicecampionessa con 3900 punti, e Lucia Cantergiani, terza con 3839 punti.

Parallelamente, Dester ha iniziato la sua avventura nell’eptathlon con una forma fisica smagliante. Il primatista italiano ha inaugurato la mattinata migliorando di un centesimo il proprio personale sui 60 metri, correndo in 6.91 a tre anni di distanza dall’ultima prestazione record. La sua progressione è continuata nel salto in lungo, dove ha ottenuto un’altra vittoria parziale con la misura di 7,48, in una gara che ha visto mettersi in luce anche Alberto Nonino con un buon 7,27. Dester ha poi rasentato la perfezione nel peso: il suo lancio da 14,86 si è fermato a un solo centimetro dal personale stabilito a gennaio in Germania. Il poker di successi si è completato nel salto in alto, dove il cremonese si è accontentato di superare l’asticella a 1,98 prima di decidere di risparmiare preziose energie per la seconda giornata. Al termine delle prime quattro prove, Dester vanta 3411 punti, un bottino che lo proietta ben 18 punti avanti rispetto alla tabella di marcia del record italiano siglato agli Assoluti indoor del 2021.

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