Viadana, un calendario di eventi per celebrare la Giornata della donna
A Viadana un ricco calendario per la Giornata della donna: incontri, proiezioni, visite guidate, mostre e iniziative culturali promosse da Comune, MuVi, e scuole per riflettere su diritti, parità e contrasto agli stereotipi di genere
“Celebrare la forza, il coraggio e il valore delle donne che ogni giorno contribuiscono a costruire la nostra comunità, ricordando le conquiste ottenute e le sfide ancora aperte verso una reale parità di diritti e opportunità”: queste le dichiarazioni espresse dal sindaco Nicola Cavatorta nell’illustrare le iniziative organizzate in occasione della Giornata internazionale della donna. La sintesi di un lavoro sinergico promosso da Comune, MuVi, istituzioni scolastiche e da numerose associazioni del territorio. La presentazione del calendario di eventi, svoltasi al MuVi venerdì pomeriggio, ha restituito la dimensione di un impegno condiviso tra comune e una molteplicità di interlocutori sul tema.
L’intervento dell’assessore alla Cultura Rossella Bacchi ha posto l’attenzione sulla forza sinergica tra più attori che hanno condiviso questa articolata programmazione e sulla cultura concepita come “antidoto” alla violenza: “La cultura promuove rispetto, inclusione e uguaglianza, contrastando ogni forma di discriminazione e violenza. È fondamentale costruire una rete tra associazioni e scuole per educare e sostenere le donne”. La programmazione inizia domenica 1° marzo alle 14 con la visita guidata a Parma intitolata “Sulle orme di Maria Luigia”, a cura di Rete Rosa. L’appuntamento propone un percorso storico e culturale legato alla figura della duchessa, simbolo di un’epoca di trasformazioni politiche e sociali.
Prosegue mercoledì 4 marzo, alle 20.45 al cinema de La Meridiana, la proiezione del film “Gloria” (2024), ancora in collaborazione con Rete rosa. Venerdì 6 marzo, dalle 9, in piazza Manzoni sarà allestito il banchetto primaverile “Ri-fioriamo”. Sabato 7 marzo, alle 10.30 nella sala Saviola del MuVi, lo studioso di storia e critica del cinema Matteo Molinari terrà la conferenza “La Storia” di Elsa Morante. Dalla letteratura al cinema. Domenica 8 alle 11 “Mimose in piazza”, mentre martedì 10 alle 20.45 presso la sede de La Meridiana, sarà proiettato il film “Tre amiche” (2024), sempre a cura di Rete rosa.
Il programma si chiuderà con la conferenza del 14 aprile, alle 10 in sala Saviola, intitolata “Fuori dagli schemi. Origine e Impatto degli stereotipi di genere: ruoli, pregiudizi e disuguaglianze”, promossa da Soroptimist Club Terre dell’Oglio Po con MuVi e Istituto Sanfelice. Il Soroptimist promuoverà inoltre online la rassegna “Donne Straordinarie”, con brevi profili di donne protagoniste della storia locale tra Oglio e Po. Completano l’offerta le rassegne bibliografiche per ragazzi e adulti allestite nella Biblioteca civica e diffuse anche sui canali social, con la partecipazione di diverse realtà locali tra cui Soroptimist Club Terre dell’Oglio Po, Lions Viadana, Rete rosa, CreAmore e la Commissione Pari Opportunità del Comune di Viadana.
Ad arricchire ulteriormente una proposta di iniziative così profonda e strutturata, venerdì 13 marzo alle ore 18 sarà inaugurata, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea del MuVi, “Lettrici d’Italia. Istruzione e identità femminile nella Biblioteca circolante di Viadana dell’Ottocento”, interessante esposizione curata dal direttore del MuVi Daniela Sogliani. La mostra racconta la storia della Biblioteca circolante di educazione femminile, nata nel 1863 e oggi conservata nel Fondo Antico della Biblioteca civica. Attraverso centinaia di volumi, riviste e documenti, viene illustrato il ruolo dell’educazione femminile nel dibattito pedagogico, religioso e politico dell’Ottocento italiano.
In mostra anche tre abiti femminili originali dell’epoca provenienti da collezioni private. “I progetti culturali sono “spazi” cruciali – ribadisce Sogliani – e offrono al pubblico di ogni età strumenti per interrogare le disuguaglianze di genere. Attraverso arte, storia e narrazione, anche di esperienze locali, si rendono visibili voci che per lungo tempo sono state ai margini mettendo in discussione stereotipi radicati”.