Storie di internati militari italiani e viadanesi: mostra prorogata al MuVi
La mostra al MuVi di Viadana, dedicata agli I.M.I., è stata prorogata fino al 15 marzo. L'esposizione intreccia la storia nazionale con quelle degli internati viadanesi
Prorogata fino al 15 marzo la mostra nella sala Civico 6 del MuVi di Viadana “Non più reticolati nel mondo. Storie di internati militari italiani e viadanesi”, a cura del Comune di Viadana, del MuVi e di ANPI Viadanese “Lucia Sarzi”, con il patrocinio della Provincia di Mantova.
L’esposizione racconta la drammatica vicenda degli Internati Militari Italiani (I.M.I.) all’indomani dell’8 settembre 1943, data dell’armistizio con gli Alleati. In seguito al collasso delle strutture di comando e all’abbandono dell’esercito da parte del Governo Badoglio, le truppe italiane si trovarono allo sbando e alla mercé delle forze tedesche, già presenti in Italia in modo massiccio dal 25 luglio 1943. In questo contesto oltre 600.000 militari italiani, spesso disarmati e in attesa di ordini mai arrivati, furono catturati dai tedeschi, caricati su carri bestiame e deportati nei campi di internamento in Germania. Circa 40.000 di loro non fecero più ritorno.
Agli internati italiani fu negato lo status di prigionieri di guerra e attribuita la qualifica di “internati militari”, una distinzione cruciale che li escluse dalle tutele previste dalla Convenzione di Ginevra e dall’assistenza della Croce Rossa Internazionale. Dal 22 agosto 1944 la loro condizione giuridica subì un ulteriore peggioramento: gli I.M.I. vennero declassati a “lavoratori civili” e avviati al lavoro coatto nell’industria bellica, mineraria, edilizia e nel settore alimentare.
La mostra, già visitata da numerose scolaresche, restituisce voce e memoria a queste vicende, intrecciando la storia nazionale con le storie degli internati viadanesi perché numerose famiglie della città hanno concesso fotografie, medaglie e documenti per l’esposizione. La mostra presenta anche, insieme a pannelli introduttivi, le immagini del volume “Venti mesi fra i reticolati” (1946), scritto e illustrato da Marcello Tomadini, che documenta la sua esperienza di prigionia (1944-1945) come Internato Militare Italiano nel lager tedesco di Sandbostel.
Vista la disponibilità delle famiglie viadanesi che hanno concesso il prestito dei loro documenti e cimeli, il MuVi si appresta nelle prossime settimane a catalogare il materiale per conservare memoria di questo episodio della storia della città.
“Siamo lieti dell’attenzione rivolta a questo progetto-dichiara il Sindaco Nicola Cavatorta – perché questo tema, proposto da ANPI che ringrazio, è un episodio doloroso della nostra storia ma che deve essere noto anche ai più giovani che, purtroppo, non hanno più la possibilità di confrontarsi con gli internati”.
“Il nostro compito al MuVi- dichiara Daniela Sogliani– è proporre progetti sempre più legati alla storia della città, per valorizzare il suo passato e permettere, anche attraverso la catalogazione, di immaginare nuovi percorsi educativi per le scuole in futuro. In questo caso un tirocinio con l’Università di Bologna ci permetterà di attivare un progetto per gli IMI viadanesi”.
L’esposizione sarà prorogata fino al 15 marzo con gli orari della Biblioteca civica e con l’apertura straordinaria dei giorni 14 e 15 marzo dalle ore 16.00 alle ore 19.00.