Locale notturno sospeso a Marcaria: sanzioni per 115mila euro
Controlli interforze in un locale di Marcaria: sanzioni per 115mila euro, attività sospesa e titolare denunciato all'Autorità Giudiziaria. Rilevate gravi carenze di sicurezza e 11 lavoratori in nero su 19. Segnalato un 51enne per possesso di cocaina
Sospesa l’attività di un locale notturno a Marcaria, adibito sia a esercizio di somministrazione di bevande alcoliche sia a sala da ballo. A seguito dei controlli svolti nella notte tra venerdì e sabato scorsi – operazioni che hanno visto l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri territoriali e dei nuclei specializzati N.A.S. di Cremona, del N.I.L. e dell’unità cinofila “Perla” di Orio al Serio (BG), della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco di Mantova – sono state applicate sanzioni pecuniarie per 115.000 euro al titolare dell’attività.
Complessivamente, nelle operazioni al Tenderly sono state identificate 47 persone: 19 dipendenti e 28 avventori. Inoltre, l’unità cinofila “Perla” ha fiutato della sostanza stupefacente occultata da un avventore del locale, un 51enne segnalato alla Prefettura di Mantova poiché trovato in possesso di due dosi di cocaina, per un peso complessivo di due grammi.
Gravi e molteplici le carenze strutturali e documentali in tema di sicurezza, argomento di estrema rilevanza anche alla luce della tragedia avvenuta all’interno del bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera.
Dal controllo è emersa la non conformità del locale sotto molteplici aspetti: uscite di emergenza bloccate, maniglioni antipanico delle porte d’emergenza non certificati e privi di manutenzione. A ciò si aggiungono la mancanza della dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico e della messa a terra e l’assenza del registro dei controlli ai presidi antincendio. Ad aggravare il quadro complessivo, l’omissione della presentazione della SCIA antincendio e la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi. Sempre in tema di sicurezza sul lavoro, è stata appurata la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, la mancanza di un piano di emergenza ed evacuazione, della cassetta di pronto soccorso e della dichiarazione di idoneità per i carichi sospesi.
Parlando del personale, sui 19 dipendenti, ben 11 sono risultati in servizio senza regolare contratto. Infine, durante le operazioni di identificazione del personale del locale, una lavoratrice è risultata sprovvista di documenti di riconoscimento. La donna è stata quindi invitata a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Mantova per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale.
In virtù di tutti questi elementi è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale. Contestualmente, il datore di lavoro, un 50enne, è stato deferito all’Autorità giudiziaria e, oltre alle sopracitate sanzioni pecuniarie per 115.000 euro, sono state impartite prescrizioni per l’adeguamento dei locali.