Cronaca

Contrasto alla violenza di genere: connessioni che tutelano le donne

Consultorio di Viadana, Croce Verde e associazioni del territorio hanno avviato un percorso formativo per volontari e operatori, rafforzando la rete di sostegno alle donne. Nuove attività previste da settembre

Le realtà protagoniste di questo progetto presso la sede della Croce Verde
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Con il mese di febbraio si è conclusa la prima tappa del percorso avviato all’interno del progetto “ La Violenza di Genere: formiamoci e fermiamola – 2° edizione” promosso da ASST Mantova con la regia del Consultorio famigliare di Viadana –rappresentato per questa progettualità dall’assistente sociale Paola Mantovani – e finanziato da Regione Lombardia per l’anno 2025 / 2026.

Una collaborazione, quella tra il Consultorio di Viadana e la Croce Verde zona Oglio Po presieduta da  Massimo Morandi, avviata nel 2022 in occasione della rassegna “ Diventare Grandi Insieme – incontri rivolti alle famiglie “ e che si è rinsaldata nel tempo. Una sinergia virtuosa atta  alla promozione di azioni specificamente legate alla prevenzione e sensibilizzazione sul tema della violenza maschile verso le donne, che ha dato importati risultati anche grazie all’interessamento della volontaria Mazzini Donatella.

“La formula di questa nuova collaborazione – precisano i fautori del progetto – è semplice e ambiziosa al tempo stesso: unire le forze del mondo del volontariato locale – Croce Verde zona Oglio Po e Associazione Mia – con quelle dei servizi pubblici sociali e sanitari del territorio per raggiungere un obiettivo comune ed egualmente importante per la nostra comunità: imparare a riconoscere il fenomeno della violenza sulle donne per farlo emergere e quindi contrastarlo ciascuno nel rispetto degli specifici ruoli e competenze”.

Il percorso si è articolato in un modulo fatto di due giornate di sensibilizzazione e formazione sul tema. Nel primo incontro i partecipanti hanno potuto apprendere elementi teorici legati alla Violenza di genere grazie all’intervento delle operatrici dell’Accoglienza Savazzi e Tamacoldi dell’Associazione Mia Centro Antiviolenza della Rete Dire attivo nel distretto casalasco – viadanese. Nel secondo incontro si è proceduto invece con l’intervento delle Assistenti Sociali Mantovani e Faveri rispettivamente del Consultorio di Viadana e dell’Azienda Speciale Consortile Oglio Po ad un approfondimento più operativo sulla rete e sulla necessità di fare integrazione per affrontare un problema così complesso e multidimensionale coma la violenza domestica.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione al termine del percorso della Dott.ssa Raffaella Marzocca Responsabile d’area di Milano – Varese di ANPAS Lombardia che è intervenuta esprimendo apprezzamento per il lavoro di comunità che si sta promuovendo. Una sperimentazione che può essere certamente un punto di partenza, una sorta di apripista per sviluppare nel prossimo futuro forme di sinergia che vadano nell’interesse esclusivo delle donne che accedono ai servizi con particolare riferimento alle donne che sono impegnate nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza con e senza minori.

Il bilancio non può che essere assolutamente positivo e aprire a ulteriori progettualità sul tema: “Tante energie, un confronto attivo, la voglia di conoscersi, di discutere di fare rete per rendere la nostra comunità più inclusiva verso quei soggetti portatori di vulnerabilità/fragilità che ancora troppo spesso restano in silenzio anche nel momento delicato del soccorso e della chiamata in emergenza che vede i volontari e le volontarie della Croce Verde in prima linea. Un percorso che ha visto la preziosa e non comune partecipazione di molti volontari uomini la cui presenza è stata fondamentale per riflettere insieme su stereotipi di genere e sulla possibilità di costruire buone prassi a partire dalla nostra esperienza di cittadine e cittadini.

Il prossimo appuntamento è in programma per il mese di settembre quando riprenderanno le attività di sensibilizzazione sia per verificare se questa prima tappa di lavoro è stata efficace sia per proseguire il percorso più ampio di integrazione sul tema”.

Alcune delle promotrici coinvolte nel progetto contro la violenza di genere

 

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