Cronaca

Il lavoro ritrovato che dà dignità: la storia di Andrea Fornaciari

La storia che raccontiamo è quella di Andrea Fornaciari, che per lungo tempo ha avuto grandi difficoltà nel trovare un impiego stabile, al di là dei lavori stagionali. Oggi la sua situazione è cambiata

Nella foto Andrea con Sara Cortese (video Alessandro Osti)
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Una storia positiva di lavoro ritrovato e di dignità restituita alla persona, soprattutto nei casi più borderline e lontani dai percorsi di ricerca di lavoro più canonici. Arriva dalla Fondazione Consulenti per il Lavoro di Casalmaggiore, un centro privato ma gratuito per i cittadini, accreditato presso Regione Lombardia.

La storia che raccontiamo è quella di Andrea Fornaciari, che per lungo tempo ha avuto grandi difficoltà nel trovare un impiego stabile, al di là dei lavori stagionali. Oggi la sua situazione è cambiata.

«Fino a un anno e mezzo fa – racconta Andrea – ero vicino a entrare nella categoria di quei giovani che non hanno lavoro o che fanno molta fatica a trovarlo. Proprio per questo ho conosciuto Sara e la Fondazione Consulenti per il Lavoro. Mi hanno aiutato attraverso un corso di back office commerciale: ho migliorato le mie capacità e le mie conoscenze e, grazie a loro, ormai da quasi un anno ho trovato lavoro in una fabbrica, in un’azienda del mio territorio. Mi sento molto più sicuro di me stesso e, anche dal punto di vista caratteriale, molto più felice. Prima avevo l’idea che il mio futuro fosse fatto solo di lavori stagionali o comunque a breve termine».

Il lavoro della Fondazione si sviluppa a 360 gradi grazie a diverse figure professionali. Responsabile delle politiche attive e della formazione è Sara Cortese. Con lei lavorano anche la tutor della formazione Alexandra Bechenau, le tutor dei servizi al lavoro Martina Azzoni e Giada Rossi e la tutor dei servizi al lavoro e disabilità Raffaella Cortese.

«Incontriamo – spiega Sara Cortese – anche tantissimi giovani che rientrano nella categoria dei cosiddetti NEET, cioè ragazzi tra i 16 e i 34 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di istruzione o formazione. Per loro cerchiamo di attivarci il più possibile in modo proattivo. In questo percorso è fondamentale anche la collaborazione con le aziende del territorio: come Fondazione Consulenti per il Lavoro vogliamo essere un punto di incontro tra le persone e le opportunità».

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