Lo sport che abbatte i confini: il Polo Romani e i partner Erasmus alle Paralimpiadi
Studenti del Romani e partner Erasmus da cinque Paesi europei assistono alla sfida USA-Cina di Para Ice Hockey, momento finale del progetto Respect’ol. Tra tifo e incontri, una lezione concreta di inclusione, valori olimpici e cittadinanza europea
Non è stata solo una partita di hockey su ghiaccio, ma una vera e propria lezione di vita. Oggi, presso l’arena olimpica di Milano, gli spalti si sono colorati di una vivacità speciale grazie agli studenti del Polo Romani, accompagnati dai loro coetanei provenienti da Francia, Grecia, Slovacchia, Irlanda e Polonia.
L’occasione è la sfida ad alta tensione tra USA e Cina, un match di Para Ice Hockey che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Ma per questi ragazzi, il punteggio sul tabellone è passato in secondo piano rispetto al significato profondo della loro presenza in tribuna. La giornata odierna rappresenta il culmine del progetto Respectol, un’iniziativa internazionale dedicata allo sviluppo dei valori olimpici: rispetto, eccellenza e amicizia. Dopo aver vissuto l’emozione solenne della cerimonia di accensione della fiaccola olimpica ad Atene nell’aprile 2024, il gruppo Erasmus ha seguito il “fuoco” dei valori sportivi fino al ghiaccio milanese.

“Vedere questi atleti lottare con tale determinazione ci fa capire che il limite è solo nella nostra mente,” commenta uno degli studenti. L’evento ha trasformato la delegazione in un piccolo laboratorio di integrazione europea. Tra cori in lingue diverse i ragazzi hanno sperimentato sulla propria pelle cosa significhi la parola “inclusione“. Le Paralimpiadi, con la loro capacità di trasformare la disabilità in una dimostrazione di pura forza atletica, sono diventate la cornice perfetta per i temi trattati nel progetto. La gioia era palpabile: dai selfie scattati con i compagni stranieri alle urla di incoraggiamento per i campioni sul ghiaccio.
Per gli studenti del Polo Romani, condividere questa esperienza con i partner europei ha significato consolidare legami che vanno oltre il programma scolastico, unendo l’Europa sotto il segno della solidarietà e del fair play. Mentre il ghiaccio veniva solcato dai dischi e dalle slitte, sugli spalti si scriveva una pagina di cittadinanza attiva. Il progetto Respectol continua, ma l’emozione di questo 10 marzo resterà impressa come l’esempio più limpido di come lo sport possa davvero parlare una lingua universale.
Dal Polo Romani di Casalmaggiore è stato espresso “un particolare ringraziamento alla Dott.ssa Guarino dell’Ufficio Scolastico Provinciale e all’Ufficio Scolastico Regionale per il supporto organizzativo nell’ambito dello School Tickets Programme”.
