Cronaca

Sviluppo Territoriale Oglio Po Chiese, si trova la "quadra": da Regione 10 milioni di euro

Presentato a Piadena Drizzona il nuovo Accordo Quadro. Entro maggio al via promozione e incontri sul territorio. A novembre, salvo imprevisti, la firma ufficiale

La presentazione dell'Accordo a Piadena Drizzona

Il primo accordo era stato sottoscritto nel dicembre 2022, poi un lungo periodo di stop: ritardi, rallentamenti e qualche occasione sfumata. Ora, però, si intravede finalmente la luce in fondo al tunnel.
Riunione attesa e partecipata quella organizzata oggi pomeriggio nella Sala Civica di Piadena-Drizzona, con al centro – dopo lo slittamento dello scorso 20 febbraio – l’Accordo Quadro per lo Sviluppo Territoriale (AQST) Oglio Po Chiese.

In sintesi, si tratta di una nuova iniziativa di Regione Lombardia che, nell’arco di quattro anni, finanzierà una trentina di progetti per un totale di dieci milioni di euro. Presenti anche gli assessori regionali Alessandro Beduschi e Massimo Sertori.
Entro maggio partiranno la fase di promozione, gli incontri sul territorio e la revisione delle proposte avanzate dagli enti. A novembre, salvo imprevisti, è prevista la firma ufficiale.

“È una grande giornata per un territorio importante che abbraccia due province – spiega l’assessore Beduschi –. A breve i tavoli territoriali dovranno coordinare un lavoro comune, più coeso. Mi auguro che i campanili diventino un grande campanile condiviso. La nostra deadline è il 2030, quando le opere dovranno essere concluse: è una corsa amministrativa che richiede coesione e unità di intenti“.

Beduschi ha poi sottolineato “la grande volontà dei sindaci di lavorare insieme e mettere a fattor comune idee utili a sviluppare un territorio in rete, evitando interventi isolati che rischierebbero di disperdere un’occasione unica”.

“È vero, ci abbiamo messo del tempo a reperire le risorse – aggiunge l’assessore Sertori – ma oggi mettiamo a disposizione 10 milioni di euro. Non è importante solo la cifra, comunque significativa, ma anche il metodo: in questo caso costruiamo la progettualità partendo dal basso, dalle reali esigenze dei territori. E chi meglio degli amministratori locali può conoscerle?”.
Sertori ha poi ricordato come l’area Oglio Po non rientrasse inizialmente tra le Aree Interne per alcune specificità, ma durante un incontro con i sindaci erano emerse con chiarezza le difficoltà del territorio. “Abbiamo assunto l’impegno di sostenere un progetto strutturato”, ha spiegato.

Gli enti coinvolti sono numerosi: 40 comuni del comprensorio, le province di Cremona e Mantova, il GAL Oglio Po, il GAL Terre del Po, il Parco Oglio Sud. Presenti all’incontro anche i consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo Vitari.

Un lavoro di rete che punta a rafforzare l’attrattività dell’area attraverso interventi legati alla transizione ecologica, allo sviluppo infrastrutturale, all’inclusione sociale e alla promozione dello sport come fattore di aggregazione. Centrale anche il sostegno all’economia locale, con l’obiettivo di creare condizioni favorevoli affinché i giovani possano scegliere di restare o tornare a vivere e lavorare nel territorio.

“Con questo Accordo – sottolinea ancora Beduschi – si apre una nuova fase di un percorso impegnativo che Regione Lombardia rivendica con orgoglio. Finora abbiamo accompagnato un territorio che ha scelto di lavorare insieme, mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, amministrazioni locali e soggetti intermedi“.
“Il risultato raggiunto – conclude – è frutto di un lavoro paziente e condiviso. Regione Lombardia preferisce costruire strumenti concreti piuttosto che limitarsi agli annunci. Oggi offriamo una leva reale di sviluppo, che dovrà tradursi in progetti e servizi capaci di contrastare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività dell’area Oglio Po Chiese“.

Soddisfatto anche Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore: “Dieci milioni sul territorio sono una cifra importante. Speriamo di riuscire a investirli in modo da lasciare risultati concreti per lo sviluppo e l’attrattività dell’area. Ringraziamo Regione per questa opportunità”.
“In definitiva – conclude – sono risorse aggiuntive per progetti che in questi anni sono stati studiati e approfonditi. Ora servirà un ulteriore lavoro tecnico per arrivare, tra giugno e novembre, alla definizione dell’accordo quadro, alla firma e poi all’avvio della progettualità”.

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