Addio al Senatùr. Agazzi: "Partì tutto da lui. E certi ideali non si spezzano"
"Ha trasformato un’idea in un movimento, e un movimento in una battaglia che ha segnato un’epoca. Ci ha insegnato a non abbassare la testa, a difendere la nostra terra, a credere che il Nord meritasse rispetto, voce e futuro".
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Anche Simone Agazzi, oggi segretario del Patto per il Nord nel Casalasco, ma cuore leghista (della “vecchia” Lega Nord) della prima ora e tra i più giovani aderenti, ha voluto ricordare Umberto Bossi.
“Ci sono uomini che passano, e uomini che cambiano la storia. Umberto Bossi appartiene a questi ultimi. Ha avuto il coraggio di dire ciò che tanti pensavano ma nessuno osava pronunciare. Ha trasformato un’idea in un movimento, e un movimento in una battaglia che ha segnato un’epoca. Ci ha insegnato a non abbassare la testa, a difendere la nostra terra, a credere che il Nord meritasse rispetto, voce e futuro”.
Il riferimento è ovviamente al federalismo, la battaglia più grande portata avanti da Bossi, per smarcare il Nord (la Padania) da un sistema di tassazione considerato ingiusto nel rapporto produttività/costi. “Oggi più che mai, il suo insegnamento resta – conclude Agazzi -. Nelle piazze, nelle idee, in chi continua a lottare senza piegarsi. Perché certe radici non si spezzano. E certi insegnamenti non moriranno mai. Grazie per tutto quello che ci hai dato. Con il Patto per il Nord porteremo avanti i suoi ideali, come diceva lui Padania Libera! Ciao Capo”.