Cultura e spettacoli

"La Conferenza degli uccelli" apre la collaborazione tra CasalmAttori e Rivarolo del Re

Lo spettacolo è un adattamento ispirato all’omonimo poema persiano del XII sec. del poeta sufi Farid Ud-din Attar e alla versione del drammaturgo Jean Claude Carrere su cui si basa il celebre allestimento teatrale degli anni 60/70 di Peter Brooks

Un momento delle prove dello spettacolo che andrà in scena domenica 22 marzo (video Alessandro Osti)

La Conferenza degli Uccelli è parte della storia persiana: un adattamento ispirato ad un poema persiano del XII secolo che i Casalmattori metteranno in scena domenica alle ore 17 per la prima volta.

Lo spettacolo è un adattamento ispirato all’omonimo poema persiano del XII sec. del poeta sufi Farid Ud-din Attar e alla versione del drammaturgo Jean Claude Carrere su cui si basa il celebre allestimento teatrale degli anni 60/70 di Peter Brooks.

In un mondo molto simile al nostro, dominato dal caos, dalla guerra, dall’odio e dalla disperazione, gli uccelli della terra decidono di riunirsi in una Conferenza per cercare di risolvere i problemi che li affliggono, ma anche qui, non riescono a trovare una soluzione, per l’incapacità di mettersi d’accordo.
L’Uccello Upupa allora prende la parola rivelando loro l’esistenza di un grande Re Uccello, il mitico Simorgh, che potrebbe avere tutte le risposte necessarie alla soluzione dei loro problemi e li invita a partire con lei alla sua ricerca.

Ma gli uccelli non sembrano per nulla intenzionati a seguirla: il Re è troppo lontano e forse nemmeno esiste, lasciare la propria casa e le proprie certezze per mettersi alla ricerca di qualcosa di ignoto è una pazzia, insomma ognuno di loro sembra avere dubbi e resistenze ad affrontare questo viaggio.

Ma l’Upupa, dopo aver smontato ad una ad una le loro scuse, li incita a lasciare a terra paure, condizionamenti e legami, costringendo ognuno di loro a fare i conti con sé stesso, così gli uccelli finalmente decidono di partire alla ricerca del Simorgh e si alzano in volo.

Durante il viaggio, che è una metafora della ricerca di sé e allo stesso tempo dell’incontro con l’altro, da sé, gli uccelli dopo varie peripezie e difficili prove, giungono finalmente al cospetto del grande Re Uccello, facendo un’inaspettata, sorprendente scoperta che darà al loro viaggio iniziatico un ulteriore.

La pièce diretta da Arianna Novelli e interpretata dai Casalmattori, è una riflessione sulla vita, sul significato di parole come conoscenza, amore, unità, ricerca, morte, stupore, distacco, una parabola sempre attuale sulla solidarietà e la compassione.

Una nuova frontiera che segna anche una collaborazione solida con Rivarolo del Re, col comune che ha concesso il Teatro per questo e per i prossimi spettacoli. L’evento di domenica è a offerta libera.

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