Cultura e spettacoli

L'archivio del colornese Rissone donato al Museo Diotti: lavorò con Fellini

Figlio d’arte, Carlo Rissone (Colorno, 1929 - Parma, 1992) ha iniziato a sua volta una carriera d’attore nella Compagnia Italiana di prosa diretta da Luchino Visconti, per poi intraprendere l’attività di aiuto scenografo

Nella fotogallery alcuni dei pezzi donati al Museo Diotti
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La Giunta Comunale di Casalmaggiore ha recentemente preso atto della donazione al Museo Diotti di un fondo archivistico composito che – integrando una precedente donazione del 2008 – consente di ricostruire e valorizzare la figura del colornese Carlo Rissone.

Figlio d’arte, Carlo Rissone (Colorno, 1929 – Parma, 1992) ha iniziato a sua volta una carriera d’attore nella Compagnia Italiana di prosa diretta da Luchino Visconti, per poi intraprendere l’attività di aiuto scenografo. In tale veste ha lavorato, soprattutto a Roma, coi più importanti scenografi e registi di teatro e di cinema. Negli anni di Cinecittà ha avuto modo di partecipare alle più importanti produzioni nazionali ed internazionali e di stringere in particolare un lungo sodalizio con Federico Fellini.

Durante questa carriera ha così potuto raccogliere una notevole documentazione fotografica dei set cinematografici, nonché bozzetti di celebri scenografi teatrali, materiali pervenuti nel 2008 al Museo Diotti, grazie ad una donazione da parte del cugino Franco Piccoli. In quell’occasione fu realizzata al Museo la mostra Arte e illusione sul set. Il grande cinema del Novecento nell’archivio di Carlo Rissone.

A quel primo importante fondo, la signora Ione Saccani (vedova di Franco Piccoli) ha voluto ora aggiungere l’archivio personale di Rissone costituito da appunti autografi, fotografie, modellini, oggetti di scena, disegni e schizzi: tutti questi materiali, già consegnati al Museo grazie alla collaborazione di Paolo Affanni e Cesare Conti, consentono ora di mettere meglio a fuoco il lavoro di Rissone e la sua personalità, nonché di comprendere il contesto da cui provengono i bozzetti teatrali da lui raccolti.

Alla Signora Ione va quindi il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale di Casalmaggiore e del Museo che esporrà alcuni dei materiali dell’Archivio Rissone nell’ambito della mostra sulla scenografia dal Barocco al Novecento in programma per il prossimo autunno.

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