Cultura e spettacoli

Il progetto "Provincia Barocca" candidato al bando Cultura 2026 di Regione Lombardia

Via libera della Giunta di Casalmaggiore alla candidatura del progetto "Provincia Barocca. Arti in dialogo tra Oglio e Po" al bando di Regione Lombardia

Giuseppe Natali, decorazione per Palazzo Lodi Mora di Cremona (foto di Ezio Quiresi)
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La Giunta Comunale, con apposita deliberazione dello scorso 26 marzo, ha approvato la candidatura del progetto “Provincia Barocca. Arti in dialogo tra Oglio e Po” – avviato proprio con il ciclo di conferenze in corso – sul bando “Avviso Unico Cultura 2026” di Regione Lombardia.

Un progetto d’ampio respiro e dalla grande valenza culturale, elaborato con la regia del Museo Diotti e del Comune di Casalmaggiore, che si propone di approfondire e valorizzare le molteplici espressioni del Barocco e del Rococò nel territorio casalasco-viadanese, mettendo in dialogo architettura, decorazione pittorica, scenografia teatrale e musica. Punto di riferimento ideale del percorso sono anche le figure dei fratelli Giuseppe e Francesco Natali, artisti originari di Casalmaggiore e protagonisti della stagione barocca tra XVII e XVIII secolo, noti per le loro spettacolari architetture dipinte di carattere illusionistico.

Per la realizzazione del progetto è stata creata una rete di partenariato con importanti interlocutori del territorio: la Società Storica Viadanese, i Comuni di Sabbioneta e Canneto sull’Oglio, le Parrocchie di Santo Stefano e San Leonardo in Casalmaggiore, l’Associazione Amici del Casalmaggiore International Festival e l’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Romani”.

Come noto, l’attività ha preso il via con un ciclo di conferenze divulgative e visite guidate (il calendario di questi appuntamenti, inaugurati a marzo, proseguirà fino a giugno), pensate per introdurre il pubblico alle principali testimonianze storico-artistiche del Barocco e del Rococò nell’area.

Tra le azioni centrali della programmazione candidata al bando di Palazzo Lombardia figura anche un censimento online dei luoghi barocchi del territorio e delle zone limitrofe, finalizzato alla realizzazione di una brochure cartacea e alla progettazione di un tour didattico dedicato alla Casalmaggiore barocca, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, previsto tra estate e autunno.

Cuore del progetto, nello schema candidato all’Ente regionale, sarà la mostra “Il gran teatro del mondo”, allestita al Museo Diotti e curata da Valter Rosa, con inaugurazione il 17 ottobre 2026 e apertura fino al 10 gennaio 2027. L’esposizione approfondirà il tema della scenografia, dai Bibiena ai maestri contemporanei, indagando il ruolo del territorio nella definizione dello spazio teatrale moderno tra XVI e XVIII secolo e la sua influenza fino al Novecento.

Accanto alla mostra, il 23 e 24 ottobre 2026, il Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore ospiterà un convegno scientifico dedicato alle espressioni artistiche del Barocco e del Rococò. Parteciperanno studiosi provenienti da Soprintendenze di Parma e Piacenza, Mantova, Cremona e Pavia, Brescia e Bergamo, e da Università quali Parma, Bologna, Insubria e Politecnico. Tra i relatori già confermati figurano Alessandra Casati, Paola Cirani, Anna Còccioli Mastroviti, Michele Danieli, Sebastiano Fortugno, Giorgio Milanesi, Roberta Piccinelli, Filippo Piazza, Susanna Pighi, Marinella Pigozzi, Vittorio Rizzi, Valter Rosa, Giovanni Sartori e Carlo Togliani.

A conclusione del convegno, il 24 ottobre, è previsto un concerto vocale aperto al pubblico presso la Chiesa dell’Incoronata di Sabbioneta, inserito nel programma del Sabbioneta Chamber Opera Festival. L’iniziativa metterà in dialogo illusionismo pittorico e sonoro, valorizzando le architetture sacre come veri e propri strumenti acustici. Il programma musicale, affidato a specialisti del repertorio rinascimentale e barocco, sarà costruito a partire da una ricerca sui compositori attivi nell’area, tra cui Lodovico Grossi da Viadana, Giacomo Moro e Ignazio Donati.

Il progetto sottoposto alla valutazione di Regione Lombardia prevede inoltre attività educative laboratoriali rivolte ai bambini dai 6 ai 10 anni, sia in ambito scolastico sia per famiglie, con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli ai tratti distintivi dell’arte barocca e rococò, come teatralità, movimento, contrasti luminosi ed espressività.

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