Po Grande Youth, a Casalmaggiore i giovani progettano il futuro del Grande Fiume
Idee, confronto e proposte nel secondo workshop di Po Grande Youth a Casalmaggiore, dove i giovani hanno immaginato azioni concrete per valorizzare il Grande Fiume e la Riserva UNESCO
Si è svolta ieri, alla Biblioteca Civica “Anton Enrico Mortara” di Casalmaggiore, la seconda tappa del percorso di progettazione partecipata Po Grande Youth, promosso dalla Riserva MAB UNESCO Po Grande per coinvolgere le giovani generazioni nella definizione delle priorità strategiche del territorio. La seconda (di tre) ‘chiamate all’azione’ per immaginare il futuro di un ambiente da valorizzare e tutelare.
Decisamente positiva la risposta dei ragazzi: in termini di idee e partecipazione. Quantità e soprattutto qualità degli interventi, degli spunti, segnale che certifica la voglia di valorizzare, e in qualche modo di riappropriarsi, il Grande Fiume da parte delle nuove generazioni. A tale proposito, l’incontro, inserito nel percorso che porterà alla costituzione del futuro Tavolo Po Grande Youth, ha riunito giovani tra i 18 e i 35 anni in un workshop dedicato a raccogliere proposte, suggerimenti e visioni per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile del Grande Fiume. A portare i saluti dell’amministrazione comunale di Casalmaggiore, ente che ha patrocinato l’appuntamento in biblioteca, è stato il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. Una mattinata proficua di confronto e approfondimento, che ha permesso ai partecipanti di analizzare criticità e opportunità, immaginando nuovi scenari per il futuro della Riserva.
LE PROPOSTE DEI RAGAZZI
Dal confronto sono emerse alcune priorità condivise dai tanti ragazzi presenti alla Mortara: la valorizzazione della Riserva attraverso la trasformazione delle biblioteche in hub di comunità, il rafforzamento delle relazioni tra Pro Loco, la promozione dell’educazione alla biodiversità e dell’inclusione sociale. Tra gli interventi ritenuti strategici figurano inoltre la creazione di un museo virtuale diffuso, campagne di promozione turistica attraverso i social media e l’organizzazione di eventi sportivi lungo il fiume andando a ‘rilanciare’ e rafforzare ulteriormente una proposta di manifestazioni già presenti sulle sponde del Grande Fiume.
Come detto, l’iniziativa si inserisce in una più ampia “call to action” promossa dalla Segreteria Tecnica Operativa della Riserva MAB UNESCO Po Grande, coordinata dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO), con il supporto tecnico-scientifico di Studio Sferalab. Obiettivo del percorso è rafforzare il ruolo delle giovani generazioni nei processi decisionali della governance della Riserva, intercettando aspettative e proposte di Millennials e Gen Z per contribuire all’Action Plan #PoGrande2030.
I GIOVANI DISEGNANO IL FUTURO DEL GRANDE FIUME
“Un processo partecipato che vuole rendere i giovani protagonisti attivi della tutela e della valorizzazione del Grande Fiume – ha sottolineato Ludovica Ramella, della Segreteria Tecnica della Riserva di Biosfera Po Grande, funzionaria ADBPO e Rappresentante italiana dei Giovani MAB – gettando le basi per l’attivazione del futuro Tavolo Po Grande Youth, organismo permanente che porterà la visione dei giovani nelle politiche di tutela della biodiversità e di sviluppo sostenibile della Riserva”.
Un percorso che si inserisce anche nel quadro del nuovo Piano d’Azione Strategico presentato nei mesi scorsi al Congresso Mondiale delle Riserve della Biosfera di Hangzhou, in Cina (da una delegazione comprendente, tra gli altri, la stessa Ramella) destinato a guidare le 784 Riserve della Biosfera presenti in 142 Paesi nel prossimo decennio.
Dopo il secondo appuntamento di Casalmaggiore (sabato 11 presso il Club Nautico S. Anna, all’Imbarcadero di Gaiba si è svolto il primo worshop) , il percorso proseguirà con la terza tappa in programma il 24 aprile a Piacenza, ultimo momento di confronto prima della definizione delle proposte finali del Tavolo giovani della Riserva.