Cronaca

Eridanea, dopo il dibattito il via libera: bilancio in salute e niente ritocchi alle quote

Non sono però mancati momenti di confronto e anche di critica. Tra gli interventi, quello dell’ex presidente Marzio Azzoni, che ha sollevato alcune perplessità

Un momento dell'assemblea di sabato
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Un’associazione in buona salute, al punto da non ritoccare le quote di frequenza. È questa una delle principali decisioni emerse sabato pomeriggio durante l’assemblea organizzata dal Consiglio di amministrazione dell’Eridanea, presieduto da Silvia Olandini.

La cooperativa sportiva, situata in via Antonino Primerano a Casalmaggiore, in fregio al fiume Po, rappresenta una delle strutture più belle del territorio. Con oltre mille iscritti, i soci potranno continuare a usufruire degli stessi costi degli anni precedenti, grazie a un bilancio in attivo. Il risultato positivo è stato determinato da diversi fattori, tra cui la riduzione dei mutui con i relativi interessi bancari e altre forme di risparmio.

Non sono però mancati momenti di confronto e anche di critica. Tra gli interventi, quello dell’ex presidente Marzio Azzoni, che ha sollevato alcune perplessità. Tra le questioni ancora da risolvere, la sistemazione del deposito canoe: la presidente ha spiegato che si è in attesa di decisioni legate alla collocazione del nuovo ponte Casalmaggiore-Colorno, così come per il cancello in ferro che delimiterà il percorso della ciclabile Vento.

Altri temi affrontati hanno riguardato le piscine, in particolare i sistemi di filtraggio dell’acqua, e la possibile estensione degli orari per consentire ai soci una fruizione più ampia, anche attraverso una maggiore disponibilità di bagnini.

Dopo la presentazione del bilancio da parte di Lorenzo Melegari, approvato con il parere favorevole dei revisori dei conti, e la premiazione di alcune giovani squadre di tennis e canottaggio, Azzoni ha inoltre criticato la decisione del Consiglio di prevedere agevolazioni per atleti distintisi in diverse discipline senza una preventiva comunicazione ai soci dei nominativi.

Silvia Orlandini ha replicato con fermezza, sottolineando di aver già risposto a molte delle osservazioni anche tramite comunicazioni via email. Respinta, infine, la proposta di aprire la palestra anche ai non iscritti — come già avvenuto per i corsi di fitness — al fine di evitare sovraffollamento e disagi per i soci.

Ros Pis

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