Parma-Suzzara, il primo treno elettrico: sulla Parma-Brescia lavori per 8 anni...
Stando all’ultima riunione tenutasi a Brescia lo scorso gennaio, servirà pazienza: solo per i primi due lotti si parla di cantieri della durata stimata complessiva di circa 7-8 anni, solo per arrivare a Ghedi, con una spesa superiore al miliardo di euro.
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L’elettrico sulla linea Parma-Brescia per il momento resta in standby, ma almeno sono arrivati i nuovi treni, che hanno svecchiato notevolmente la flotta riducendo sensibilmente i ritardi. Intanto però sulla Parma-Suzzara si guarda avanti con il primo treno elettrico della storia: si tratta della linea che serve anche i pendolari viadanesi, dunque del comprensorio Oglio Po.
Il percorso è stato elettrificato, finalmente, e dal binario 5 nei giorni scorsi si è mosso ETR 350, il primo convoglio elettrico della storia, che è arrivato fino a Luzzara. Non c’erano viaggiatori a bordo ma soltanto personale di Tper. Tutto è andato per il verso giusto, mentre su un’altra linea non lontana, la Brescia-Iseo-Edolo, sono attesi a breve i treni a idrogeno, che qualcuno come il consigliere Gabriel Fomiatti del Listone caldeggiava pure per la Parma-Brescia.
Già, ma senza andare troppo in là con le speranze e i voli pindarici, come è la situazione dell’elettrificazione della quale si era parlato negli anni scorsi? Ad oggi il progetto riguarda quasi esclusivamente il tratto bresciano, un primo tratto di due lotti da Brescia a San Zeno e da San Zeno a Ghedi, poi lì ci si ferma. In totale una quindicina di chilometri. Tenendo conto che l’elettrificazione dell’intero Parma-Suzzara è costata 58 milioni di euro grazie al PNRR, ben si comprende quale sia la portata dell’investimento.
Insomma, al momento sulla Parma-Brescia, per quel che concerne le stazioni casalasche di Casalmaggiore, San Giovanni in Croce e Piadena Drizzona, tocca aspettare: ma chissà che la spinta giunta dalla Parma-Suzzara, che come detto tocca anche Viadana e dunque non è alla fine del mondo, non serve da sprone anche per un passo in avanti concreto.
Ma stando all’ultima riunione tenutasi a Brescia lo scorso gennaio, servirà pazienza: solo per i primi due lotti si parla di cantieri della durata stimata complessiva di circa 7-8 anni, solo per arrivare a Ghedi, con una spesa superiore al miliardo di euro.