Viadana riscopre il Risorgimento con la nuova sezione MuDRi
Pistole, daghe, documenti storici e un cortometraggio dedicato ai volontari toscani del 1848: domenica 10 maggio l’inaugurazione della nuova sezione al MuVi
Una pistola da gendarmeria piemontese del 1852, una daga della Guardia Nazionale del Regno di Sardegna, il medagliere del garibaldino Domenico Canessa e un simulacro in ottone di Giuseppe Garibaldi: sono alcuni dei cimeli in esposizione nella nuova sezione MuDRi, il Museo diffuso del Risorgimento, che sarà inaugurata domenica 10 maggio alle ore 10 al MuVi di Viadana. All’inaugurazione saranno presenti le autorità, il presidente della Provincia Carlo Bottani, il sindaco Nicola Cavatorta, l’assessore alla Cultura Rossella Bacchi, Alessandro Bosoni per la Società storica viadanese, i curatori scientifici del MuDRi e Daniela Sogliani, direttore del MuVi.
IL PROGETTO MUSEALE
Il Comune di Viadana ha firmato da tempo una convenzione con la rete MuDRi della Provincia di Mantova ed ha per questo allestito presso il MuVi, nel museo della Città, una sezione interattiva dedicata al Risorgimento. Infatti anche Viadana ha avuto una sua stagione risorgimentale perché diversi documenti dell’Archivio Storico Comunale, del Fondo Antico e della Biblioteca comunale si riferiscono a questo periodo storico.
VIADANA E IL 1848
In particolare nella primavera del 1848 Viadana è stata teatro di un importante evento perché ha accolto il Battaglione universitario toscano diretto a Montanara e Curtatone dove i patrioti si scontrano con gli Austriaci.
DOCUMENTI E CIMELI
La sezione risorgimentale è stata immaginata nel Museo della città e custodisce documenti e oggetti, in particolare un documento prezioso del Fondo antico, l’Album dei reduci delle Patrie battaglie con 130 testimonianze raccolte dal 1881 al 1884 e visionabili in forma digitale attraverso un tablet.
Nella teca è presentata anche una rara copia del volume Ricordi Storici del Battaglione Universitario Toscano (Prato, 1891) che l’autore, il volontario Gherardo Nerucci di Pistoia, ebbe cura di inviare a Monsignor Antonio Parazzi in segno di riconoscenza per l’accoglienza riservata dal Comune viadanese al Battaglione Universitario il 23-24 aprile 1848.
I REPERTI ESPOSTI
Sono qui presentati anche oggetti di collezione privata: una pistola da gendarmeria piemontese (1852); una daga della Guardia Nazionale impiegata nel Regno di Sardegna poi Regno d’Italia; un sabro (spada corta o sciabola) da granatiere del XVIII-XIX secolo; in cornice ovale il medagliere del garibaldino ligure Domenico Canessa commilitone del viadanese Cesare Aroldi nel 1866 e nella guerra Franco-Prussiana del 1870-71; un busto in zama raffigurante l’Imperatore Napoleone III e un simulacro in ottone riproducente Giuseppe Garibaldi.
IL CORTOMETRAGGIO
In occasione dell’inaugurazione sarà presentato anche il cortometraggio dal titolo Il cammino di primavera. I volontari toscani e il 1848, che costituisce il contributo audio-visivo del progetto MuDRi per Viadana.
Il cortometraggio ha una durata di 21’ ed evoca gli eventi del 1848 attraverso interventi di esperti sul tema: Pietro Finelli (direttore scientifico della Domus Mazziniana di Pisa), Michela Sgarallino (curatrice dell’Archivio-Museo Sgarallino di Livorno), Alessandro Minardi (Collezionista e ricercatore) e Alessandro Bosoni consigliere della Società Storica Viadanese.
IL VIAGGIO DEI VOLONTARI
L’epilogo del cortometraggio è di natura docufilmica e ripropone il percorso che i volontari toscani compirono nell’aprile del 1848, partendo dalle principali città del Granducato di Toscana, attraversando l’Appennino tosco-emiliano, in particolare il paese di Gavinana (Pistoia), approdando infine, dopo l’attraversamento del Po a Brescello, a Viadana, dove furono accolti festosamente dalla popolazione e dalle autorità.
Quest’ultimo capitolo del lungo cammino di primavera dei volontari costituisce la parte rievocata in città grazie alla collaborazione dell’Associazione Napoleonica d’Italia con la riproposta della figura del patriota Ercole Marenesi, docente del Ginnasio di Viadana che li accolse, impersonato da Alessandro Bosoni.
LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO CAVATORTA
“Siamo molto lieti della conclusione di questo progetto – afferma il sindaco Nicola Cavatorta – che potrà essere presentato e spiegato agli studenti nel prossimo anno scolastico. Questo non è soltanto un nuovo spazio espositivo, ma un luogo di memoria e consapevolezza per tutti. Il Risorgimento italiano è stato il momento in cui uomini e donne, spesso divisi da culture e territori diversi, hanno trovato un ideale comune: costruire una nazione libera, unita e fondata sui valori che ancora oggi ci animano. Ringrazio tutti i curatori e la Provincia di Mantova per questo importante progetto”.
L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE BACCHI
“Un progetto museale dedicato al Risorgimento italiano – rileva Rossella Bacchi assessore alla Cultura – ha un valore molto concreto per le scuole, ben oltre la semplice visita didattica perché rende la storia “reale”, fondata su eventi e personaggi veri che sono stati protagonisti di scelte, conflitti e ideali. I documenti interattivi sono un efficace supporto perché permettono di far comprendere a tutti, grandi e piccoli, i contenuti dei materiali esposti”.
LE PAROLE DEL DIRETTORE SOGLIANI
“E’ con grande soddisfazione che presentiamo questa nuova sezione del Museo dedicata al Risorgimento italiano – spiega Daniela Sogliani Direttore del MuVi – , un progetto che rappresenta per noi un importante passo avanti nella missione di conservare, studiare e condividere il patrimonio storico. In questa sezione abbiamo voluto raccontare le storie meno note, quelle di cittadini comuni che hanno contribuito, spesso in silenzio, alla costruzione del nostro paese. Il nostro obiettivo è offrire ai visitatori un’esperienza che unisca rigore storico e coinvolgimento emotivo. Documenti, reperti e installazioni dialogano tra loro per restituire la complessità di questo periodo. Desidero sottolineare come questo progetto sia il risultato di un lavoro condiviso. Studiosi e istituzioni hanno contribuito alla sua realizzazione e per questo ringrazio”.