Politica

Confronto tra giovani candidati: adesione solo dalle liste a sostegno di Zaffanella

I giovani candidati pro-Cavatorta fanno il punto sull’invito a un confronto pubblico tra coetanei delle varie coalizioni. Apertura solo da Fabrizia Zaffanella, critiche a Culpo e Azzi. "Il confronto con chi ha accettato si farà"

I giovani delle liste a sostegno di Nicola Cavatorta
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Avevano lanciato un appello a un confronto pubblico con i propri coetanei: un momento di dialogo, analisi e approfondimento delle istanze e degli spunti programmatici dei candidati delle varie liste. Uno sguardo sulle idee e sulle necessità delle nuove generazioni nel contesto locale.

A pochi giorni dalla proposta, i candidati dello schieramento pro-Cavatorta, da cui è partita l’iniziativa, tracciano un primo bilancio del riscontro ottenuto nelle coalizioni formate in vista dell’imminente chiamata alle urne. “Vogliamo ringraziare pubblicamente la candidata sindaco Fabrizia Zaffanella e i giovani delle sue liste per aver colto lo spirito della nostra proposta. Apprezziamo sinceramente la disponibilità al dialogo e la voglia di mettersi in gioco: accettare il confronto è un segno di rispetto non solo verso di noi, ma verso l’intero elettorato di Viadana. È questa la politica che ci piace: aperta, democratica e senza timori reverenziali.

Dobbiamo purtroppo registrare una reazione diversa da parte delle candidate Lidia Culpo e Mara Azzi. Nonostante i nostri solleciti, dalle loro coalizioni non è arrivata un’adesione al confronto tra giovani. Ci rincresce constatare che proprio durante il dibattito tra i candidati sindaci siano state spese molte parole sull’importanza delle nuove generazioni e sul bisogno di coinvolgere i ragazzi nella vita pubblica.

Tuttavia, alle dichiarazioni non sono seguiti i fatti: ci chiediamo che senso abbia parlare dei giovani se poi non si concede loro lo spazio per dibattere con i propri coetanei. Abbiamo assistito a un paradosso: candidate che invocano il ricambio generazionale dai palchi, ma che poi, nei fatti, lasciano in un angolo, in una sorta di finta tutela, i propri giovani. È un’occasione persa per la città. Noi giovani non siamo trofei da esporre in campagna elettorale, ma teste pensanti che hanno il diritto di confrontarsi pubblicamente, e il dovere di farlo in quanto il futuro appartiene a noi.

“Nonostante queste defezioni, il nostro entusiasmo non diminuisce. Il confronto con chi ha accettato si farà – affermano i giovani candidati di Viadana in Testa, Fratelli d’Italia e Legalità e Territorio – perché crediamo che Viadana meriti di vedere chi sono i ragazzi che domani siederanno in Consiglio Comunale. Il nostro gruppo, attivo dal 2025, continuerà a essere uno stimolo per questa città, convinti che la coerenza tra ciò che si dice nei dibattiti ufficiali e ciò che si permette ai propri giovani candidati sia la base della credibilità politica. Noi siamo pronti. Grazie ancora a chi, come noi, non ha paura del dialogo”.

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