Politica

Giuseppe Barosi, il politico veterano: "Quando servii i marubini ad Andreotti"

Resta da vedere se il coriaceo militante riuscirà, in caso di elezione, a contribuire alla soluzione delle tante problematiche che interessano le frazioni viadanesi

Barosi mentre serve in tavola Andreotti
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Giuseppe Barosi è un veterano della politica viadanese. Il termine “veterano”, per ammissione dello stesso interessato, va interpretato in senso letterale, viste le sue 87 primavere. Forse proprio per questa lunga esperienza, maturata iniziando a occuparsi di politica fin da giovanissimo, le compagini scese in campo a Viadana per questa tornata elettorale hanno voluto coinvolgerlo.

«Io sono un vecchio democristiano – racconta con un’irrefrenabile verve dialettica – ma per queste elezioni ho accettato l’invito di Lidia Culpo, che mi ha messo in cima alla sua lista. So che da queste parti il gioco lo conduce ancora la Lega e ci saranno compromessi da superare, soprattutto quando candidati di origini straniere dovranno fare buon viso a cattiva sorte».

I ricordi di Barosi tornano agli anni ’90, quando lui, come tanti altri, si sentiva profondamente legato alla Democrazia Cristiana, partito per il quale organizzava incontri e manifestazioni. A una di queste partecipò addirittura l’onorevole Giulio Andreotti.

«Quel giorno, a Cavallara, abbiamo dato da mangiare a 150 commensali e io stesso ho servito un piatto di marubini all’onorevole Andreotti. Quando mi sono avvicinato con la bottiglia di vino per versarglielo nella scodella, mi ha chiesto che vino fosse. “Lambrusco della nostra zona, Presidente”, gli risposi. Ma lui, con aria sorniona e l’indice alzato, mi fece segno di no, dicendo che si trattava delle Cantine Riunite provenienti dall’Emilia, terra rossa di confine».

Dopo i ricordi giovanili – Barosi cita anche le scorribande in città a bordo di una Fiat 124 rossa, «rossa sì, ma del colore dello scudo crociato», precisa, per fare propaganda all’onorevole Cesare Baroni, figura storica della DC – il discorso torna all’attualità.

Secondo Barosi, molte delle iniziative promesse dal centrodestra negli ultimi anni non si sono mai concretizzate. «Ci avevano promesso una bretella, il ponte a Cizzolo e tante altre opere finite nel dimenticatoio. Nella mia piccola frazione passano ogni giorno centinaia di camion. Le amministrazioni precedenti garantivano dissuasori di velocità e controlli della Polizia locale, ma non si è mai visto nessuno. Intanto anche le scuole pubbliche rischiano di crollare, mentre i ragazzini continuano a entrare e uscire senza controllo».

Resta da vedere se il coriaceo militante riuscirà, in caso di elezione, a contribuire alla soluzione delle tante problematiche che interessano le frazioni viadanesi.

Ros Pis

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