Abbattuto cippo della peste a Fossacaprara: “Semplice incidente, rimedieremo”
Non si tratta però di un semplice blocco di marmo, bensì di un simbolo storico molto caro alla frazione casalese di Fossacaprara
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Si è temuto inizialmente un atto vandalico, ma in realtà si è trattato soltanto di una manovra errata: il cippo, situato ai margini di un campo coltivato, è stato accidentalmente urtato da un agricoltore che si è subito reso disponibile a sistemare il danno.
Non si tratta però di un semplice blocco di marmo, bensì di un simbolo storico molto caro alla frazione casalese di Fossacaprara. Il cippo commemorativo, infatti, ricorda un tragico episodio del 1630, quando una durissima epidemia dimezzò la popolazione del paese. Fu la famiglia Federici a farlo erigere il 17 settembre 1899, come testimonia l’iscrizione scolpita sulla pietra.
Il monumento era stato recuperato e ripulito nel 2018 dai giovani della lista civica Il Listone, su iniziativa di Giuseppe Romanetti, direttore artistico del Teatro Comunale di Casalmaggiore, che in quell’occasione aveva agito da semplice cittadino. Dopo il recupero dell’idrometro dell’argine maestro, il gruppo aveva deciso di impegnarsi in una nuova operazione civica per riportare alla luce un piccolo ma significativo pezzo di storia locale.
L’intervento si era svolto in via del Lazzaretto, a Fossacaprara, dove i ragazzi del Listone avevano restituito dignità al cippo con un accurato lavoro di pulizia. Armati di acqua, idropulitrice, spazzole morbide e molto olio di gomito, avevano partecipato Alessandro Rosa, Gabriel Fomiatti, Alberto Fazzi e David Bortolotti, all’epoca rispettivamente consigliere comunale, presidente, segretario e sostenitore della civica. Di questi giorni la caduta del cippo, ma senza alcun atto vandalico, per fortuna. Un semplice incidente al quale porre rimedio.