Scuola e Università

Diotti, “un’Odissea” di successi per chiudere l’anno scolastico

Ironia e filosofia, prosa e danza: la doppia messa in scena dell’Odissea ha celebrato un anno ricco di soddisfazioni per il laboratorio teatrale della Diotti e i suoi giovani protagonisti

Il saluto degli alunni alla Dirigente Scolastica Cinzia Dall'Asta, prossima alla pensione
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Un anno di successi, riconoscimenti e crescita artistica si è concluso nel segno del teatro e della danza per gli studenti dell’Istituto Comprensivo Diotti. Sul palco del Teatro Comunale di Casalmaggiore, i giovani protagonisti del Progetto Teatrale hanno celebrato una stagione memorabile portando in scena una personale rilettura dell’“Odissea”, tra ironia, riflessione e grande coinvolgimento del pubblico.

Con due diversi spettacoli ispirati al poema omerico “Odissea”, l’I.C. Diotti conclude un anno entusiasmante per lo storico Progetto Teatrale, che anche quest’anno ha coinvolto un’ottantina di alunni. Primi classificati al Concorso Nazionale “Lea Garofalo”, secondi sul podio al Concorso Nazionale “Olimpiadi della Danza”, disputato a Milano in aprile, ospiti in Piazza Duomo in occasione della manifestazione “I giovani incontrano Don Primo”, attori e ballerini del laboratorio cittadino possono dirsi soddisfatti per aver raggiunto tanti insperati obiettivi e per aver sdoganato, uscendo dai confini casalaschi, la loro cifra distintiva, che fonde prosa e danza.

Sabato 23 maggio, sul palco del Teatro Comunale, di fronte ad amici e parenti, gli alunni della Diotti, diretti dalle docenti Lucia Marinelli e Lucilla Valenti, si sono misurati con un classico senza tempo per riflettere su grandi temi come l’amore, la responsabilità verso gli altri, la fedeltà verso se stessi e la morte come passaggio necessario nella ricerca di senso. Per farlo hanno messo in discussione la figura eroica di Ulisse, adottando due registri antitetici.

Quello comico e contemporaneo è stato scelto dalla classe aperta delle Seconde nella pièce “Aih… che Odissea!”, messa in scena in un simpatico matinée, dove un giovane Omero dei giorni nostri invoca la musa Gemini per “una sintesi breve e senza troppi aggettivi”, rileggendo i personaggi tradizionali con un’irresistibile vena ironica e non esitando a scomodare il romanesco, il siciliano, il toscano e il napoletano in un Olimpo dove le divinità sembrano più passionali e suscettibili dei loro stessi protetti.

L’altro registro, serio e filosofico, ha caratterizzato la versione serale proposta dalla classe aperta delle Terze in collaborazione con i tutor delle scuole secondarie di II grado di Casalmaggiore. Qui un Ulisse freudiano riflette sul proprio operato, esprimendo rimpianti e sensi di colpa, accusato di essere privo di dignità dal suo alter ego Odisseo, fedele invece alla tradizione omerica. Nella lettura delle Terze hanno trovato voce i punti di vista dei personaggi secondari, in particolare delle grandi figure femminili che popolano l’opera, ma anche la teoria dantesca che immagina la morte dell’eroe della conoscenza nell’estrema sfida oltre i confini del mondo conosciuto.

In un caleidoscopio di costumi e balletti, le scene si sono susseguite con coerenza e disinvoltura davanti a un pubblico partecipe e caloroso, parte integrante di quella magia che si crea nel tempio delle arti drammaturgiche. Bravissimi tutti gli interpreti, sia nella recitazione sia nella danza, impreziosita dalla partecipazione delle ballerine della scuola “Officina della Danza” di Mezzani, diretta da Priscilla Colla, con cui il laboratorio ha instaurato una sorta di gemellaggio artistico.

A rendere davvero speciale la serata è stato il momento conclusivo, con il dono di una rosa – simbolo di tutti gli spettacoli della Diotti – a Lucia Marinelli, docente di riferimento del progetto che dal prossimo anno scolastico sarà in pensione, e il saluto in stile Broadway, tra cilindri scintillanti e papillon, alla dirigente scolastica Cinzia Dall’Asta, anch’essa prossima a lasciare via Roma per dedicarsi alla vita privata.

La dirigente lascia a chi le succederà un’importante eredità: una scuola che crede nell’inclusione e nel talento di ciascun alunno, che non sottovaluta il valore delle arti nella formazione e nel benessere dei futuri cittadini. Non è un caso che, oltre agli spettacoli, il pubblico del Comunale abbia potuto ascoltare i brani eseguiti dai musicisti e dai cantanti diretti dalla professoressa Sonia Villani e ammirare le fotografie realizzate dagli studenti nel corso del laboratorio di fotografia guidato dal professor Michele Citro. Le immagini, proiettate sul fondale come scenografie ed esposte in originale in una sala del teatro, hanno contribuito ad arricchire ulteriormente l’esperienza artistica.

Inoltre, alcuni ballerini della Diotti parteciperanno al “Romani’s Got Talent” giovedì 4 giugno e, domenica 7 alle 21, presenteranno le loro coreografie nello spettacolo dell’Officina della Danza “I fiori”, al Teatro di Boretto. Un finale col botto, dunque, per un anno davvero memorabile.

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