Politica

Viadana al voto, l’appello di Cavatorta al fair play

A pochi giorni dal ballottaggio, Cavatorta si dissocia da iniziative e messaggi che hanno alimentato le polemiche e richiama tutti a un confronto corretto e responsabile

Il palazzo municipale e Nicola Cavatorta
Fill-1

Clima rovente nelle ultime battute della campagna elettorale. Per cercare di placare gli animi, Nicola Cavatorta è intervenuto appellandosi al senso di responsabilità dei cittadini e di tutti i militanti delle due coalizioni che si misureranno al secondo turno, dopo le tensioni delle ultime ore: “Faccio un grande invito alla tranquillità per affrontare questi ultimi giorni in modo sereno e proficuo per il bene di Viadana”.

Un intervento, quello del sindaco uscente, volto a ribadire la sua estraneità rispetto a quanto accaduto a precisare la propria posizione circa l’intensificarsi di una propaganda che sta inasprendo eccessivamente i toni, in modo decisamente scomposto, a ridosso del ballottaggio. Ad infiammare gli animi un volantino che circola nelle ultime ore con gravi illazioni nei confronti di alcuni esponenti e sostenitori della coalizione “Viadana in Salute” e a loro presunti legami con i clan della ‘ndrangheta.

Un’entrata a gamba tesa e decisamente scorretta rispetto alla quale il sindaco uscente fa una doverosa precisazione prendendo le distanze dall’accaduto e condannando l’episodio: “In queste ultime ore di campagna elettorale denoto molto nervosismo e confusione. Sono stati sicuramente mesi e settimane frenetiche, procurando a tutti i candidati di tutte le liste tensioni e stress. L’appello che faccio è continuare all’insegna dell’educazione e del buon senso, come del resto è stata questa campagna elettorale e come ci hanno caratterizzato questi anni di Amministrazione Comunale, penso di averlo dimostrato da Sindaco. Prendo sicuramente le distanze da un modo di fare propaganda elettorale che non mi appartiene e non mi è mai appartenuto. Lo dico anche a chi non mi conosce o non ha seguito il mio modo di operare in questi anni”.

Oltre a questo deprecabile episodio, altre critiche sono giunte dopo la diffusione, via social, di post in lingua indiana in cui si invita la comunità locale a votare per Cavatorta. “Se qualcuno è ben disposto nei miei confronti per il ballottaggio di domenica e lunedì, anche se non di origine prettamente italiana, me ne compiaccio in quanto vuol dire che in questi anni abbiamo lavorato veramente per tutti e non per pochi. Ci siamo sempre prefissati l’obiettivo di lavorare per una comunità e per Viadana in generale. Non per forza chi fa politica lo deve fare promettendo qualcosa a qualcuno”

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...