Via Borgo Fornace, dal parking al cantiere ma i problemi restano…
Al momento, inoltre, non è ancora chiaro quando termineranno i lavori. L’ordinanza attualmente in vigore scade il 26 giugno, ma non si esclude che gli interventi possano proseguire anche oltre quella data
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Sembrava essersi finalmente attenuata la questione dei treni rumorosi per i residenti di via Borgo Fornace, a Piadena Drizzona. Invece, con l’avvio dei lavori per il raddoppio ferroviario, il problema si è semplicemente trasformato, riportando tensioni e malumori tra chi vive a ridosso della linea.
Da pochi giorni sono infatti partiti gli interventi legati al cantiere e già alcuni residenti si sarebbero rivolti direttamente agli operai chiedendo di limitare il più possibile l’uso dei clacson, soprattutto nelle ore notturne. Un clima che resta teso anche alla luce dei precedenti legati al parcheggio notturno dei treni nella zona.
Proprio su questo punto si concentrano due delle principali contestazioni sollevate dai cittadini. La prima riguarda il fatto che, con l’inizio dei lavori, i convogli sarebbero stati spostati nella stazione di Cremona, dove durante la notte verrebbero spenti. Una circostanza che, secondo i residenti, smentirebbe quanto sostenuto in passato da Trenord, ovvero l’impossibilità tecnica di spegnere i treni durante la sosta notturna.
Il secondo nodo riguarda invece le barriere fonoassorbenti previste nell’ambito del progetto di raddoppio ferroviario. Da cronoprogramma, infatti, la loro installazione sarebbe prevista soltanto al termine dei lavori. Una scelta che continua a non convincere i residenti, che chiedono invece interventi immediati per limitare i disagi acustici già durante la fase di cantiere.
Il tema era stato affrontato anche in un recente incontro pubblico con RFI. In quell’occasione era stato spiegato che le barriere avrebbero la funzione di mitigare il rumore prodotto dal passaggio dei treni e non quello derivante dai lavori sui binari. Una risposta che però non ha soddisfatto i cittadini della zona, convinti che le protezioni debbano essere installate prima della conclusione del cantiere.
Al momento, inoltre, non è ancora chiaro quando termineranno i lavori. L’ordinanza attualmente in vigore scade il 26 giugno, ma non si esclude che gli interventi possano proseguire anche oltre quella data.