Corte dei Conti a Casalmaggiore, atto terzo: “Nessun problema particolare”
Il sindaco ha infine ridimensionato la portata delle verifiche della Corte dei Conti, definendole “controlli abituali”, con l’unica differenza che oggi “questi passaggi vengono portati all’attenzione del Consiglio comunale”
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I controlli della Corte dei Conti sulle attività amministrative e finanziarie del Comune di Casalmaggiore non hanno evidenziato particolari criticità. Se n’è discusso giovedì sera in Consiglio comunale, durante l’esame delle verifiche effettuate dalla magistratura contabile su diversi aspetti della gestione dell’ente.
A illustrare il quadro è stato il sindaco Filippo Bongiovanni, che ha spiegato come i controlli abbiano riguardato tre ambiti distinti: il sistema dei controlli interni del Comune, i bilanci consuntivi degli ultimi quattro esercizi e il piano di razionalizzazione delle società partecipate, documento approvato annualmente dal Consiglio.
“Per quanto riguarda Casalasca Servizi – ha spiegato il sindaco – la Corte dei Conti ci ha chiesto un approfondimento legato alla volontà dell’amministrazione di procedere con nuovi affidamenti e servizi. Abbiamo trasmesso la documentazione richiesta e la Corte ha preso atto delle nostre valutazioni”.
Bongiovanni ha ribadito come il Comune proceda ad affidamenti “in house” alle proprie partecipate solo quando le verifiche preliminari ne dimostrano efficacia e convenienza. “Afm e Casalasca Servizi – ha aggiunto – sono realtà sulle quali il Comune può incidere direttamente, essendo partecipate in cui deteniamo quote di maggioranza”.
Nel corso dell’intervento il sindaco ha citato anche un controllo relativo al GAL Terre del Po 2.0, precisando però che non sono emerse problematiche rilevanti. Uno dei passaggi affrontati dalla Corte dei Conti riguarda inoltre i compensi degli organi amministrativi delle società partecipate, per i quali la normativa prevede un tetto massimo pari all’80% dei costi storicamente sostenuti.
“Non risultano superamenti dei limiti – ha spiegato Bongiovanni –. La Corte ricorda però che eventuali deroghe devono essere motivate e coerenti con le indicazioni della Sezione delle Autonomie, che ammette possibili sforamenti nel caso di società cresciute per dimensioni o complessità delle funzioni”. Dai controlli, ha concluso il sindaco, “non emergono rilievi né osservazioni particolari”.
Dai banchi della minoranza è intervenuta Alessia Tascarella, che ha sottolineato come l’esito dei controlli sia stato migliore rispetto al passato. “È andata meglio delle scorse volte, senza osservazioni – ha commentato – ma per la terza volta consecutiva ci troviamo comunque a discutere di documenti della Corte dei Conti. Casalmaggiore continua a essere attenzionato e auspichiamo che i compensi vengano sempre determinati in maniera puntuale”.
La consigliera ha poi chiesto chiarimenti su un riferimento contenuto nella documentazione relativo a una contestazione avanzata da Anac nel 2020 nei confronti di Afm. Bongiovanni ha spiegato che si trattava di un adeguamento statutario richiesto all’epoca dall’Autorità nazionale anticorruzione.
“Avevamo modificato lo statuto della Farmacia comunale – ha chiarito – perché ci era stato richiesto. Era un passaggio molto tecnico relativo ai bilanci e ai poteri del collegio sindacale. Anac aveva segnalato l’assenza nello statuto dell’organo di controllo analogo, che poi è stato inserito”.
Il sindaco ha infine ridimensionato la portata delle verifiche della Corte dei Conti, definendole “controlli abituali”, con l’unica differenza che oggi “questi passaggi vengono portati all’attenzione del Consiglio comunale”.