La stecca di Sal Da Vinci: quando anche la solidarietà deve passare… da un agente
Ad una seconda richiesta, nemmeno troppo insistente, una persona del suo entourage ha spinto fuori dal rettangolo verde chi si era avventurato nella richiesta, con modalità decisamente poco garbate
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Una nota stonata, una stecca se preferite: che chiaramente non toglie nulla al bellissimo pomeriggio di sport e solidarietà che si è tenuto sabato a Viadana, allo stadio “Zaffanella”. Ma certi atteggiamenti stonano, appunto, e tra questi c’è stato anche quello di Sal Da Vinci, l’ospite più atteso della Nazionale Cantanti, nonché vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo.
A Sal, come emittente CR1, abbiamo chiesto una breve battuta, un saluto, un invito a partecipare e a donare per una buona causa, trenta secondi di impegno, insomma, ma ci è stato risposto che dovevamo fare riferimento al suo agente. Ad una seconda richiesta, nemmeno troppo insistente, una persona del suo entourage ha spinto fuori dal rettangolo verde chi si era avventurato nella proposta, con modalità decisamente poco garbate.
Nulla di rotto, ci mancherebbe, e – certamente – avremmo anche potuto concordare l’intervista prima: ma va anche ricordato che la finalità del pomeriggio era benefica, che non c’era ressa in campo (due le telecamere presenti) e che il saluto non è certo impegnativo come una intervista. Atteggiamento ben diverso è stato quello di Ubaldo Pantani, che si è concesso senza troppe remore (senza concordare preventivamente alcunché). L’importante, ad ogni modo, è che abbia vinto la solidarietà: che, a giudicare dal buon incasso che si prospetta, non è stata di facciata. Almeno quella…