Cronaca

Posti letto in Medicina, Rive Gauche chiede risposte ad ASST

Il Circolo Rive Gauche interviene sulle indiscrezioni relative a una possibile riorganizzazione del reparto di Medicina dell'Ospedale Oglio Po e chiede ad ASST Cremona di fare chiarezza sul progetto

L'ingresso del nosocomio di Vicomoscano e Gloria Barili segretaria del Circolo casalasco-piadenese di Rive Gauche
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Il Circolo Rive Gauche casalasco-piadenese, attraverso la segretaria Gloria Barili, interviene sul futuro dell’Ospedale Oglio Po. In una nota, vengono infatti richiesti chiarimenti ad ASST Cremona in merito a indiscrezioni relative a una possibile riorganizzazione del reparto di Medicina.

L’IPOTESI DI TRASFERIRE 18 POSTI LETTO ALL’OSPEDALE DI COMUNITÀ

Secondo quanto riferito dal Circolo Rive Gauche, sarebbe in corso una riorganizzazione che coinvolgerebbe il reparto di Medicina dell’Oglio Po. Da notizie che ci sono giunte, sembra che a breve, il reparto di Medicina dell’Ospedale Oglio Po perderà 18 posti letto per acuti, dirottati sull’Ospedale di Comunità che “dovrebbe“ sorgere all’interno dello stesso Oglio Po. Non ci risulta che a Casalmaggiore fosse stato destinato un Ospedale di Comunità, supponiamo che questa riorganizzazione ”potrebbe” rientrare nel processo di potenziamento dell’assistenza territoriale, previsto dalle recenti politiche sanitarie regionali”.

“COSÌ SI RISCHIA DI INDEBOLIRE IL REPARTO DI MEDICINA”

La preoccupazione principale riguarda le possibili ricadute sull’assistenza ai pazienti che necessitano di cure acute. Tuttavia, se confermata, questa scelta ci pare completamente sbagliata almeno nella sua applicazione. Non usiamo giri di parole: temiamo un depotenziamento dell’area ospedaliera dedicata alle patologie acute; la riduzione da 48 a 30 posti letto per acuti nel reparto di Medicina appare difficilmente conciliabile con la necessità di rafforzare un presidio che continua a essere classificato come DEA di primo livello, punto di riferimento per un vasto territorio tra le province di Cremona e Mantova.

Il reparto di Medicina rappresenta da sempre uno dei servizi cardine dell’ospedale Oglio Po, chiamato a gestire pazienti complessi e ricoveri urgenti provenienti da un ampio bacino territoriale. Il numero dei posti letto per acuti in Medicina nel 2024 era di 48 posti letto, sceso poi a 36 e da aprile 2026 tornato a 48. Adesso il passaggio a soli 30 posti letto, veramente pochi a nostro parere. In particolare nel periodo estivo, sappiamo che i reparti di medicina sono solitamente in sofferenza per la riacutizzazione di patologie croniche nei pazienti fragili”.

I TIMORI PER L’ASSISTENZA AI PAZIENTI ACUTI

Secondo Rive Gauche, la riduzione dei posti letto potrebbe avere conseguenze sulla capacità di risposta dell’ospedale. La riduzione dei posti letto potrebbe incidere sulla capacità di risposta alle esigenze assistenziali, soprattutto nei periodi di maggiore pressione sanitaria. L’Ospedale di Comunità potrebbe anche rappresentare una risorsa importante per la gestione dei pazienti a bassa intensità di cura, ma il suo sviluppo non dovrebbe, assolutamente, avvenire a discapito dei reparti per acuti. La domanda resta semplice: come si garantirà la stessa capacità di risposta ai bisogni di salute del territorio con 18 posti letto per acuti in meno?”

LE RICHIESTE DI CHIARIMENTO AD ASST CREMONA

Da qui la richiesta di spiegazioni rivolta all’azienda sanitaria e in seconda battuta alle istituzioni del territorio. “Quello del depotenziamento del nostro Ospedale, è un tema particolarmente sentito nel nostro territorio, che negli anni ha già dovuto subire la progressiva riduzione di diverse funzioni ospedaliere. Una per tutte: il punto nascite. A destare ulteriore sconcerto è la modalità con cui si sarebbe proceduto e il silenzio che accompagna questa decisione. Nessuna comunicazione da parte di ASST, nessuna presa di posizione da parte delle istituzioni politiche. E’ stata informata l’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Oglio Po?

Nessuna spiegazione sul progetto, sui tempi, sulle ricadute che questa riduzione potrebbe o non potrebbe avere sui servizi ospedalieri. A cosa è dovuta tutta questa fretta? Ha qualcosa a che vedere con la scadenza ultima per la messa in funzione delle strutture per ricevere i finanziamenti PNRR, fissata tassativamente al 30 giugno 2026? Se si riteneva necessario aprire l’Ospedale di Comunità non ci si poteva pensare per tempo, visto che il decreto di riferimento (DM 77/2022) porta la data del 23 maggio 2022?

Chiediamo ad ASST Cremona tramite il direttore generale Dott. Belleri una conferma delle notizie che ci sono pervenute in questi giorni e una spiegazione dell’eventuale progetto. La trasformazione dei 18 posti letto, a nostro parere, segnerebbe un pericoloso passaggio per il futuro dell’Oglio Po e del suo futuro come DEA di Primo Livello. Non possiamo assolutamente permettercelo”.

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