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Accordo quadro Oglio Po Chiese, finalmente arriva l’ok: 10 milioni sul territorio

Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando una delibera proposta dal presidente Attilio Fontana, di concerto con l'assessore a Enti locali, Piccoli Comuni e Programmazione negoziata, Massimo Sertori

Regione Lombardia ha sbloccato i fondi
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Via libera alla promozione dell’ Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst) per la transizione ecologica dell’Area Oglio Po Chiese. Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando una delibera proposta dal presidente Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Piccoli Comuni e Programmazione negoziata, Massimo Sertori.

Il governatore: una realtà strategica per le province di Cremona e Mantova  – “Con questo Accordo Quadro – commenta Fontana – confermiamo la volontà di Regione Lombardia di accompagnare i territori nei percorsi di crescita e innovazione, valorizzandone le peculiarità e le potenzialità. L’Area Oglio Po Chiese rappresenta una realtà strategica per le province di Cremona e Mantova e merita una visione di sviluppo condivisa, capace di coniugare sostenibilità ambientale, qualità dei servizi e attrattività territoriale”.

“Attraverso la programmazione negoziata  – chiarisce il governatore della Lombardia – continuiamo a costruire interventi concreti partendo dalle esigenze espresse dalle comunità locali, perché siamo convinti che le migliori progettualità nascano dall’ascolto e dalla collaborazione tra istituzioni e territori”.

Un accordo che coinvolge 40 Comuni – “L’accordo quadro di sviluppo del territorio dell’Oglio Po Chiese coinvolge ben 40 Comuni – spiega Sertori – e fa parte di una strategia consolidata che ho fortemente voluto insieme al presidente Fontana, che mira a costruire le progettualità dal basso”.

“Anche in questo caso – continua l’assessore – i territori diventano protagonisti nella scelta delle strategie volte alla valorizzazione e allo sviluppo della terra. Regione Lombardia ha più di 10 milioni di abitanti ed è costituita da singoli territori con caratteristiche specifiche in tutti gli ambiti, sia dal punto di vista orografico ma anche dal punto di vista socio-economico per arrivare fino alle tradizioni locali”.

Sertori: valorizziamo al meglio le comunità con politiche scelte e generate dai territori – “Questo è il motivo per il quale – conclude – con delle politiche non standardizzate, ma su misura, scelte e generate dai territori stessi, crediamo di valorizzare al meglio le singole comunità e conseguentemente la grande Lombardia”.

Il programma degli interventi – L’intesa che sarà sottoscritta da Regione Lombardia, Province di Cremona e Mantova, Comuni di Calvatone e Bozzolo, in rappresentanza di 40 Comuni, cremonesi e mantovani, è finalizzata a definire un programma condiviso di interventi mirati a favorire l’attrattività territoriale tramite la transizione ecologica. Tra gli obiettivi del provvedimento, individuati attraverso l’attivazione di alcune linee di intervento, figurano l’ampliamento delle potenzialità di attrazione turistica del territorio in coerenza col contesto rurale dell’Area Oglio Po Chiese: il potenziamento del piano infrastrutturale legato alla mobilità lenta e all’accessibilità dell’area; il potenziamento dell’attrattività del territorio verso un turismo sostenibile e di prossimità; il potenziamento dei servizi essenziali, con particolare riferimento al miglioramento del coordinamento intercomunale; l’attivazione e la riqualificazione di spazi e servizi multifunzionali per la comunità e, infine, l’incremento e il miglioramento dei servizi socio-sanitari di prossimità.

Beduschi: poniamo le basi per attrarre investimenti – “L’Area Oglio Po Chiese – evidenzia Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste –  rappresenta un patrimonio straordinario per la nostra regione che merita una strategia di sviluppo condivisa e di lungo periodo. Con la promozione di questo Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale poniamo le basi per attrarre investimenti, rafforzare i servizi ai cittadini, migliorare la mobilità sostenibile e valorizzare un turismo sempre più legato alle eccellenze naturalistiche ed enogastronomiche mantovane e cremonesi. Come assessore e come rappresentante di un territorio profondamente coinvolto in questo percorso, considero questo un passaggio fondamentale”.

I Comuni interessati in provincia di Cremona: Calvatone, Casalmaggiore, Casteldidone, Cella Dati, Cingia de’ Botti, Derovere, Gussola, Isola Dovarese, Martignana di Po, Motta Baluffi, Ostiano, Pessina Cremonese, Piadena Drizzona, Rivarolo del Re ed Uniti, San Daniele Po, San Giovanni in Croce, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Spineda, Tornata, Torre de’ Picenardi, Torricella del Pizzo, Volongo, Voltido.

I Comuni interessati in provincia di Mantova: Acquanegra sul Chiese, Bozzolo, Canneto sull’Oglio, Casalromano, Castellucchio, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Marcaria, Mariana Mantovana, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Martino dall’Argine, Viadana.

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