“Che fine ha fatto la tangenziale?”: Piccinelli chiede lumi in consiglio
Vivace & Sostenibile evidenzia come nelle successive delibere del CIPESS – il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile – compaiano numerosi interventi infrastrutturali, senza alcun riferimento alla tangenziale di Casalmaggiore
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Il gruppo consiliare Movimento Vivace e Sostenibile torna a sollecitare risposte sul futuro della tangenziale di Casalmaggiore. Con un’interpellanza presentata dalla consigliera Annamaria Piccinelli al presidente del Consiglio comunale, il gruppo chiede all’amministrazione di fare chiarezza sullo stato dell’iter per l’inserimento dell’opera nel Contratto di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Anas.
L’iniziativa prende spunto dalle recenti dichiarazioni dell’assessora regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi, che aveva definito la tangenziale di Casalmaggiore una delle priorità da inserire nell’aggiornamento del Contratto di programma MIT-Anas. Secondo quanto riportato, la Regione avrebbe indicato l’opera come “priorità delle priorità”, sottolineando il lungo percorso già affrontato e la necessità di ottenere almeno il finanziamento della progettazione, considerato un passaggio fondamentale verso la futura realizzazione.
Nell’interpellanza, però, Vivace & Sostenibile evidenzia come nelle successive delibere del CIPESS – il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile – compaiano numerosi interventi infrastrutturali, senza alcun riferimento alla tangenziale di Casalmaggiore.
Il gruppo ricorda inoltre che l’aggiornamento del Contratto di programma avviene generalmente entro il mese di giugno e chiede quindi se il Comune abbia chiesto chiarimenti alla Regione Lombardia e se siano disponibili aggiornamenti, previsioni o tempistiche sull’inserimento dell’opera.
L’interpellanza si conclude con la richiesta di una risposta scritta da parte dell’amministrazione comunale nel corso del prossimo Consiglio comunale.
La tangenziale rappresenta da anni una delle infrastrutture più attese del territorio casalasco, considerata strategica per alleggerire il traffico, migliorare la sicurezza stradale e favorire i collegamenti tra le province di Cremona, Mantova e Parma.