Cultura e spettacoli

Teatro e costi per le scuole: “Dopo alcuni vandalismi, facciamo pagare”

Pur ricordando che il Comune ha sempre mostrato disponibilità nel concedere gratuitamente altri spazi pubblici, come la piazza, il sindaco ha sottolineato la particolare delicatezza della gestione del teatro

In foto il Comunale di Casalmaggiore
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Si è discusso in Consiglio comunale della tariffa richiesta alle scuole per l’utilizzo del Teatro Comunale di Casalmaggiore in occasione degli spettacoli di fine anno.

A sollevare la questione è stata la consigliera di “Casalmaggiore la tua città”, Cinzia Soldi, attraverso un’interpellanza relativa alla richiesta di 420 euro più IVA avanzata a una scuola per l’utilizzo della struttura il 25 maggio, destinato alle prove, e il 26 maggio per lo spettacolo conclusivo.

Secondo Soldi, la scuola rappresenta un presidio educativo e sociale che dovrebbe essere sostenuto dall’amministrazione comunale. Da qui la domanda: perché non concedere gratuitamente il teatro agli istituti scolastici? La consigliera ha inoltre evidenziato come, in questo caso, siano state le famiglie degli studenti a raccogliere le risorse necessarie per coprire la spesa.

“Quattrocentoventi euro possono incidere in modo significativo sul bilancio del Comune di Casalmaggiore?”, ha chiesto Soldi, sottolineando come la stessa cifra possa invece pesare maggiormente sui conti di una scuola, sottraendo risorse ad altre attività educative.

Nella sua risposta, il sindaco Filippo Bongiovanni ha ricordato che il Comune applica da anni un tariffario per il noleggio del teatro, prevedendo comunque alcune forme di gratuità in casi specifici.

“Tra il 2015 e il 2016 si erano verificati diversi atti vandalici all’interno della struttura”, ha spiegato il primo cittadino. Dopo aver sostenuto spese per il ripristino degli spazi, l’amministrazione decise di introdurre una tariffa anche con l’obiettivo di responsabilizzare gli utilizzatori.

Bongiovanni ha ricordato che il costo ordinario per soggetti provenienti da fuori Casalmaggiore è di 1.000 euro, mentre per le associazioni locali o per iniziative benefiche la tariffa è ridotta a 500 euro. Ha inoltre evidenziato come l’apertura del teatro comporti costi significativi legati a riscaldamento, climatizzazione, pulizie e personale. “Per ogni serata sono necessari sette o otto addetti antincendio, con una spesa che arriva a circa 1.000 euro”, ha precisato il sindaco.

Nel corso dell’intervento, Bongiovanni ha posto una riflessione sul ruolo stesso del teatro cittadino: “È un punto di arrivo o un punto di partenza?”. Pur ricordando che il Comune ha sempre mostrato disponibilità nel concedere gratuitamente altri spazi pubblici, come la piazza, il sindaco ha sottolineato la particolare delicatezza della gestione del teatro.

A supporto della scelta adottata dall’amministrazione, il primo cittadino ha citato anche alcuni episodi avvenuti in passato. Tra questi, un fatto risalente a circa quattro anni fa, quando al termine di una serata organizzata dal liceo Romani furono rinvenuti escrementi umani all’interno della struttura. Un episodio che, secondo Bongiovanni, contribuì a rafforzare la decisione di chiedere alle scuole la copertura almeno di una parte dei servizi necessari all’utilizzo del teatro: la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Restano comunque possibili deroghe in particolari circostanze, soprattutto nei casi di co-organizzazione con il Comune. Tra gli esempi citati dal sindaco figura il concerto prenatalizio dell’Estudiantina, realizzato attraverso una collaborazione diretta con l’amministrazione.

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