Infopoint turistico, numeri bassi agli sportelli ma boom sui social
Emerge però il nodo della scarsa frequentazione dell'Infopoint. I numeri illustrati dall'assessore parlano infatti di appena quattro accessi a ottobre, due a novembre, nessuno a dicembre, nessuno a marzo, due ad aprile e dieci a maggio
Bilancio in chiaroscuro per l’Infopoint turistico cittadino a Casalmaggiore. Da una parte i risultati positivi ottenuti sul fronte della promozione del territorio e della comunicazione digitale, dall’altra gli accessi molto limitati allo sportello fisico. Se ne è discusso in Consiglio comunale, dove la consigliera di Movimento Vivace e Sostenibile, Annamaria Piccinelli, ha chiesto aggiornamenti sul progetto e sulle attività realizzate.
A fare il punto è stato l’assessore alla Cultura Marco Micolo, che ha illustrato i dati contenuti nella relazione predisposta da Target Turismo. L’Infopoint è stato aperto nei fine settimana tra ottobre e dicembre e successivamente nel periodo primaverile, affiancando all’attività di accoglienza una serie di iniziative per la valorizzazione del territorio.
Tra i risultati evidenziati figurano la creazione di itinerari turistici, la promozione di visite guidate e una significativa crescita della presenza sui social network. «Le circa trenta voci specifiche pubblicate hanno ottenuto buone visualizzazioni, con un incremento del 350% su Instagram», ha spiegato Micolo. Le attività di comunicazione hanno raggiunto complessivamente circa 1,8 milioni di visualizzazioni, mentre sono state promosse visite guidate, tra le altre, al Palazzo Abbaziale, a Fossacaprara, alla chiesa di Santa Maria dell’Argine, al Torrione e al Santuario della Fontana. Ulteriori appuntamenti sono già stati calendarizzati fino al mese di dicembre.
Accanto agli aspetti positivi emerge però il nodo della scarsa frequentazione dell’Infopoint. I numeri illustrati dall’assessore parlano infatti di appena quattro accessi a ottobre, due a novembre, nessuno a dicembre, nessuno a marzo, due ad aprile e dieci a maggio.
«Il lavoro svolto c’è stato e ha prodotto risultati interessanti, ma bisogna riflettere insieme sulla bassissima affluenza allo sportello», ha osservato Micolo. «Il servizio ha un costo importante e occorre valutare se mantenere l’attuale formula dell’Infopoint oppure rimodularne apertura e funzioni. Le attività di promozione, le visite guidate e la comunicazione social, invece, hanno dato riscontri positivi».
Nel dibattito è intervenuta anche la consigliera Piccinelli, che ha proposto la convocazione di una commissione dedicata per raccogliere idee e individuare possibili correttivi. Secondo l’esponente di minoranza, il turismo culturale potrebbe essere sviluppato con formule più articolate e coinvolgenti.
Tra le osservazioni avanzate, anche quella relativa al costo di alcune visite guidate, come quella al Santuario della Fontana, giudicato forse troppo elevato (15 euro). Piccinelli ha suggerito di ampliare l’offerta integrando maggiormente gli aspetti culturali con quelli enogastronomici e rafforzando la collaborazione con la Pro Loco.
«Le iniziative proposte sono un buon punto di partenza e vanno apprezzate, ma possono essere migliorate», ha sottolineato. L’obiettivo, secondo la consigliera, dovrebbe essere quello di costruire proposte meno episodiche e più “multidisciplinari”, capaci di valorizzare in modo più completo le potenzialità del territorio.