Asola e Canneto, il maltempo devasta campi di mais e vivai
Il primo bilancio di Coldiretti Mantova parla di ripercussioni significative sulle coltivazioni di mais e sul comparto vivaistico
Leggi anche:
Nella nota diffusa ieri sera, Coldiretti Mantova spiega di aver raccolto numerose segnalazioni da parte delle aziende associate. Sebbene sia ancora prematuro quantificare le perdite, in alcune zone i danni alle colture vengono descritti come particolarmente rilevanti.
Le situazioni più critiche riguardano il mais. Secondo quanto riferito dall’organizzazione agricola, in alcuni appezzamenti i danni supererebbero l‘80%. Le maggiori conseguenze interessano il mais di primo raccolto, più avanti nella fase fenologica, e per il quale appare difficile recuperare parte della produzione. Problemi anche per i secondi raccolti, dove il vento ha provocato l’allettamento delle piante; una situazione che, secondo le prime valutazioni riportate da Coldiretti, potrebbe consentire un recupero almeno parziale nei prossimi giorni grazie alla minore altezza delle colture.
Il maltempo ha colpito duramente anche il comparto vivaistico nel territorio di Canneto sull’Oglio. Tra le aziende interessate figura Tecnovivai della famiglia Zecchina, il cui titolare Stefano Zecchina è anche presidente del Consorzio PlantaRegina. Anche in questo caso è ancora presto per una stima complessiva delle perdite, ma tra le conseguenze già riscontrate vengono segnalati decine di vasi rovesciati, numerose piante spezzate e perfino una quercia sradicata dal proprio grande vaso.
Come specificato da Coldieretti nella serata di ieri, saranno necessari ulteriori sopralluoghi per definire il bilancio complessivo dei danni provocati dal violento temporale alle aziende agricole del territorio.