Cronaca

Ospedale Oglio Po, una nuova risonanza magnetica potenzia la diagnostica

L'investimento PNRR potenzia la capacità diagnostica dell'Oglio Po. Migliorano i percorsi di cura, crescono le competenze dei professionisti e aumenta la capacità di risposta ai bisogni del territorio

L'équipe di Radiologia dell'Oglio Po
La nuova risonanza magnetica dell'Ospedale di Casalmaggiore
La Risonanza Magnetica dell'Oglio Po durante un esame
La dottoressa Ilaria Montermini
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L’Ospedale Oglio Po può contare su una nuova risonanza magnetica da 1,5 Tesla, acquistata grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Un investimento che mette a disposizione del territorio una tecnologia diagnostica di ultima generazione e rafforza la capacità dell’ospedale di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini.

La nuova risonanza è una risorsa per tutto l’Ospedale Oglio Po e contribuisce a migliorare i percorsi di cura in numerosi ambiti assistenziali. Viene utilizzata nei percorsi di emergenza-urgenza, a supporto dei pazienti ricoverati e per l’attività ambulatoriale programmata, garantendo approfondimenti diagnostici rapidi e accurati quando necessari. La disponibilità della nuova apparecchiatura amplia la capacità dell’Ospedale Oglio Po di gestire direttamente anche i casi più complessi.

UNO STRUMENTO AD ALTISSIMA PRECISIONE

Quando è necessario approfondire un sospetto diagnostico, la risonanza magnetica rappresenta uno degli strumenti più completi a disposizione dei medici. Grazie all’elevata qualità delle immagini, la nuova apparecchiatura consente di affrontare un’ampia gamma di quesiti clinici, dalla neuroradiologia alla cardiologia, dalla diagnostica muscoloscheletrica agli approfondimenti dell’addome e dell’apparato uro-genitale, con standard qualitativi comparabili a quelli dei centri di maggiori.

PIÙ TECNOLOGIA, PIÙ COMPETENZE

«Questa risonanza rappresenta una crescita importante per il nostro ospedale», spiega Ilaria Montermini, Direttore facente funzione della Radiologia dell’Ospedale Oglio Po. «Lavoriamo a fianco degli specialisti di molti reparti e poter contare su una tecnologia di questo livello significa fornire informazioni diagnostiche sempre più precise, fondamentali per orientare le decisioni cliniche e accompagnare il paziente nel percorso di cura».

Oltre alle prestazioni diagnostiche, la nuova risonanza è stata progettata per migliorare anche l’esperienza del paziente durante l’esame. «Il tunnel di maggiore diametro e il lettino più ampio contribuiscono a ridurre la sensazione di claustrofobia, mentre luci e colori dell’ambiente sono stati studiati per rendere la permanenza più confortevole e favorire un clima di maggiore tranquillità», aggiunge Montermini.

Ogni investimento tecnologico è anche un investimento nelle competenze dei professionisti. «Una nuova apparecchiatura non migliora solo la qualità degli esami», conclude Montermini. «Ogni giorno ci dà l’opportunità di fare esperienza, affrontare casi sempre più complessi e crescere come operatori. È un percorso che, naturalmente, si riflette sulla qualità delle diagnosi».

LA FORZA DELL’ÉQUIPE

Dietro ogni esame c’è il lavoro di un’équipe multidisciplinare. Accanto alla responsabile della Radiologia Ilaria Montermini operano i medici Antonio Bonanno, Eleonora Cillo, Valentina Greco, Stefano Paternieri, Leonardo Quartieri e Marta Quintavalla, i tecnici di radiologia Chiara Ambrogio, Mirko Bernardi, Fabio Cavalca, Sofia Dellagamba, Alberto Gelati, Andrea Gozzi, Benedetta Gusberti, Francesco Lucentini e Fabio Toschi, le infermiere Gianpaola Archenti ed Elisabetta Bacchi, l’OSS Patrizia Vezzani e gli amministrativi Giuseppe Buttarelli e Patrizia Minuti.

PNRR: 8 MILIONI DI EURO INVESTITI IN TECNOLOGIA

La nuova risonanza magnetica dell’Ospedale Oglio Po rientra nel programma di ammodernamento tecnologico finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), grazie al quale l’ASST di Cremona ha investito complessivamente oltre 8 milioni di euro nel rinnovo delle principali apparecchiature destinate alla diagnosi e alla cura.

Un investimento che negli ultimi mesi ha portato all’entrata in funzione, tra le altre, della TAC dell’Ospedale Oglio Po, della risonanza magnetica 3 Tesla e dell’angiografo biplano dell’Ospedale di Cremona. Tecnologie che rafforzano la capacità di diagnosi e cura dell’ASST di Cremona.

 

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