Cronaca

Rivarolo del Re, allagamenti in via Cadolini. Zanichelli: «Non sono più eventi eccezionali»

"Abbiamo realizzato diversi interventi con Padania Acque e il Consorzio, ma oggi non sono ancora sufficienti, soprattutto quando questi fenomeni si verificano mentre la stagione irrigua è nel pieno dell'attività" spiega il primo cittadino rivarolese

In foto via Cadolini ancora una volta allagata

Ha sostanzialmente risparmiato Casalmaggiore, dove si sono registrati allagamenti in via Adua e la caduta di un tiglio in viale Mazzini, ma ha colpito duramente soprattutto Rivarolo del Re il violento maltempo che si è abbattuto mercoledì sul territorio.

Qui il problema degli allagamenti si è ripresentato in via Cadolini. Rivarolo del Re si conferma uno dei comuni più colpiti dagli eventi meteorologici estremi: dopo i danni del 2 giugno, anche questa volta il paese ha dovuto fare i conti con pesanti disagi.

«Fino a qualche tempo fa – afferma il sindaco Luca Zanichelli – li chiamavamo episodi atmosferici di alta criticità, ma ormai sono diventati eventi ordinari, perché il nostro Comune viene colpito ogni volta da situazioni di particolare emergenza, soprattutto per quanto riguarda gli allagamenti. Insieme a Padania Acque e al Consorzio di Bonifica Navarolo abbiamo lavorato molto su questa problematica, che interessa soprattutto una parte del paese, in particolare via Cadolini, dove gli allagamenti finiscono per invadere anche cantine e piani terra delle abitazioni, provocando enormi disagi ai cittadini.

Abbiamo realizzato diversi interventi con Padania Acque e il Consorzio, ma oggi non sono ancora sufficienti, soprattutto quando questi fenomeni si verificano mentre la stagione irrigua è nel pieno dell’attività. In quel periodo i canali hanno livelli d’acqua molto elevati e probabilmente la rete fognaria non riesce a smaltire tutta l’acqua che cade nell’arco di pochi minuti.

Da amministratore e sindaco di Rivarolo del Re sono vicino alle famiglie che subiscono questi allagamenti, perché mi metto nei loro panni. Avere la casa in quella zona non è certo una scelta, ma è una condizione legata a problematiche idrauliche che, purtroppo, persistono.

Noi ce la stiamo mettendo tutta. So che ai cittadini interessa soprattutto il risultato, cioè che questi episodi non si ripetano, ma al momento la situazione resta estremamente critica. Anche ieri, nel giro di pochi minuti, ci siamo trovati con circa 40 centimetri d’acqua nelle strade. A questo si sono aggiunti il forte vento, gli alberi abbattuti e le interruzioni dell’energia elettrica: una situazione davvero emergenziale, difficile da affrontare nell’immediato per un piccolo Comune come il nostro.

Ripeto: queste non sono più situazioni straordinarie, ma stanno diventando la normalità ogni volta che si verificano eventi meteorologici così devastanti. Abbiamo subito anche danni significativi all’acquedotto: sono caduti calcinacci e altre parti della struttura, che ora dovrà essere messa in sicurezza».

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