Economia

Da Calvatone a Piadena Drizzona: CODIMA denuncia “strage” di mais e pomodoro

Secondo una prima ricostruzione, il nucleo più intenso avrebbe coinvolto anche i territori di Spineda, San Martino del Lago, Solarolo Rainerio, Voltido, Tornata, Ostiano, Stagno Lombardo, Gabbioneta-Binanuova, San Giovanni in Croce, Calvatone e Casteldidone

Il maltempo ha fatto danni anche lunedì all'alba

Il violento sistema temporalesco transitato questa mattina ha colpito una parte della provincia di Cremona, con grandine e precipitazioni localmente intense. Le prime denunce pervenute a CODIMA e registrate nella mattinata del 20 luglio segnalano danni da grandine e vento nei comuni di Calvatone, Tornata e Piadena Drizzona.

A Calvatone le segnalazioni interessano mais da granella e soia. A Tornata risultano coinvolti mais da granella, pomodoro da industria e soia, mentre a Piadena Drizzona le prime denunce riguardano pomodoro da industria, mais da granella e soia.

Secondo una prima ricostruzione, il nucleo più intenso avrebbe coinvolto soprattutto i territori di Spineda, San Martino del Lago, Solarolo Rainerio, Voltido, Tornata, Ostiano, Stagno Lombardo, Gabbioneta-Binanuova, San Giovanni in Croce, Calvatone e Casteldidone.

«Le prime denunce confermano che il sistema temporalesco ha prodotto danni da grandine nel Cremonese», dichiara il direttore di CODIMA, Marco Carrara. «Al momento risultano segnalazioni formalizzate nei comuni di Calvatone, Tornata e Piadena Drizzona, ma la fascia potenzialmente interessata è molto più estesa. Il quadro è ancora in evoluzione e soltanto i sopralluoghi in campo permetteranno di determinare l’effettiva distribuzione e gravità delle perdite».

Le aree attraversate ospitano produzioni di notevole importanza economica, in particolare pomodoro da industria, mais da granella e da insilaggio, soia e altre colture in pieno campo.

Sulla base dei dati disponibili presso CODIMA, nei comuni compresi nella fascia interessata risultano produzioni agricole assicurate per un valore ancora in campo stimabile in circa 15 milioni di euro. Tale importo indica il valore delle produzioni potenzialmente esposte e non rappresenta una stima dei danni effettivamente subiti.

Il pomodoro da industria costituisce la principale produzione assicurata presente nell’area, seguito dal mais e dalla soia. Si tratta di colture che, nell’attuale fase vegetativa, possono risultare particolarmente vulnerabili all’impatto della grandine.

«Anche questo episodio dimostra come eventi molto localizzati possano interessare produzioni strategiche e ad alto valore economico», sottolinea il presidente di CODIMA, Giovanni Gorni. «Il pomodoro da industria, il mais e la soia si trovano in una fase particolarmente delicata. In pochi minuti una grandinata può compromettere mesi di lavoro e gli investimenti sostenuti dalle imprese agricole».

«Il ripetersi di fenomeni intensi nel corso dell’annata conferma l’importanza degli strumenti assicurativi e di una gestione del rischio sempre più aderente alle esigenze delle aziende», conclude Gorni.

È ancora prematuro formulare una quantificazione economica delle perdite. CODIMA sta proseguendo la raccolta delle denunce e il monitoraggio del territorio, anche per verificare l’effettiva presenza di grandine e danni negli altri comuni attraversati dal sistema temporalesco.

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