Case popolari, il Gruppo Toscani chiede chiarezza in consiglio comunale
L'opposizione chiede di conoscere il numero delle famiglie attualmente inserite nella graduatoria comunale per l'assegnazione di un alloggio sociale e quali siano i tempi medi di attesa per ottenere una casa
Fare luce sullo stato delle case popolari presenti a Casalmaggiore, sia quelle gestite da ALER sia quelle di proprietà comunale. È questo l’obiettivo dell’interpellanza presentata dal gruppo consiliare “Casalmaggiore, la tua città”, firmata dai consiglieri Luciano Toscani, Luigi Borghesi, Cinzia Soldi e Alessia Tascarella.
Il documento prende le mosse dai dati emersi a livello provinciale attraverso un accesso agli atti nei confronti di ALER Brescia-Cremona-Mantova, secondo cui in provincia di Cremona risultano attualmente 1.094 alloggi di edilizia residenziale pubblica non occupati. Di questi, 716 sarebbero sfitti a causa della necessità di interventi manutentivi, con un costo medio stimato di circa 3.600 euro per appartamento per renderli nuovamente assegnabili.
Secondo i consiglieri di minoranza, il diritto alla casa rappresenta un elemento fondamentale per garantire dignità e inclusione sociale, soprattutto in un territorio come quello casalasco, dove le fragilità economiche e abitative sono in crescita. Per questo motivo chiedono all’amministrazione comunale di fare il punto sia sul patrimonio ALER presente a Casalmaggiore sia sugli alloggi di proprietà del Comune.
L’interpellanza domanda innanzitutto quanti appartamenti ALER presenti sul territorio comunale siano attualmente vuoti, distinguendo tra quelli già disponibili ma non ancora assegnati e quelli inutilizzabili per carenze manutentive. Viene inoltre chiesto quali iniziative l’amministrazione intenda promuovere nei confronti di ALER e di Regione Lombardia per ottenere le risorse necessarie al recupero degli immobili.
Ampio spazio è dedicato anche al patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica. I firmatari chiedono di conoscere il numero complessivo degli alloggi di proprietà del Comune, quanti risultino oggi sfitti, da quanto tempo siano inutilizzati e quali siano le motivazioni che ne impediscono l’assegnazione, siano esse di natura tecnica, manutentiva o amministrativa.
Tra i quesiti rivolti al sindaco e all’assessore competente figurano anche le modalità di gestione ordinaria degli immobili, le risorse stanziate in bilancio per la manutenzione e il recupero delle abitazioni, l’eventuale programmazione di nuovi interventi per realizzare o acquisire ulteriori alloggi pubblici e il possibile recupero di edifici comunali dismessi da destinare all’emergenza abitativa.
Infine, l’opposizione chiede di conoscere il numero delle famiglie attualmente inserite nella graduatoria comunale per l’assegnazione di un alloggio sociale e quali siano i tempi medi di attesa per ottenere una casa.
L’interpellanza sarà discussa giovedì in Consiglio comunale: l’amministrazione sarà chiamata a fornire un quadro aggiornato sulla situazione dell’edilizia residenziale pubblica a Casalmaggiore e sulle strategie previste per rispondere al crescente fabbisogno abitativo.