Casalmaggiore, festa Avis da tutto esaurito: «Grande lavoro di volontari e giovani»
La novità dell'edizione 2026 è stata il pranzo solidale della domenica, il cui ricavato è stato destinato al Day Hospital Oncologico dell'Ospedale Oglio Po
Bilancio decisamente positivo per la tradizionale Festa Avis di Casalmaggiore, che anche quest’anno ha richiamato un folto pubblico nel primo fine settimana di agosto. Tre serate di musica, buona cucina e un pranzo benefico hanno animato l’evento, che rappresenta uno dei principali momenti di promozione e sostegno dell’attività della sezione Avis, tra le più numerose della provincia di Cremona.
A tracciare il bilancio è la presidente Fernanda Somenzi, soddisfatta della partecipazione registrata nonostante le temperature elevate. «Quest’anno abbiamo voluto dedicare tutte e tre le serate alle tribute band: il tributo a Renato Zero con Pianeta Zero, gli Spingi Gonzales, che da anni ci accompagnano, e Blasco Anthology con il repertorio di Vasco Rossi. A seguire abbiamo proposto serate con dj e musica dagli anni Settanta ai Novanta fino all’una di notte».
La novità dell’edizione 2026 è stata il pranzo solidale della domenica, il cui ricavato è stato destinato al Day Hospital Oncologico dell’Ospedale Oglio Po. Anche sul fronte gastronomico non sono mancate le novità. «Abbiamo introdotto i tortelli con patate e cotechino e hanno riscosso un successo straordinario. Nonostante il caldo, le serate sono andate molto bene e la partecipazione è stata davvero importante».
Secondo Somenzi, il risultato raggiunto è stato possibile grazie all’impegno di chi ha lavorato dietro le quinte. «Il pienone è stato garantito dalla qualità della proposta culinaria e musicale, ma soprattutto dal lavoro instancabile dei volontari, che ancora una volta hanno dato il massimo per la riuscita della manifestazione».
Tra gli aspetti più significativi, la presenza di tanti ragazzi impegnati nell’organizzazione. «Anche quest’anno abbiamo avuto numerosi giovani che hanno scelto di collaborare con noi, lavorando durante la festa e contribuendo a trasmettere i valori dell’Avis. Per un’associazione come la nostra il ricambio generazionale è fondamentale e vedere tanti ragazzi coinvolti è motivo di grande soddisfazione. Quando si parla di dono del sangue, anche l’età diventa una conquista».