San Lorenzo Aroldo, un comitato per il paese e per rilanciare Villa Zanetti
Il primo passo potrebbe essere l’acquisto della villa da parte di un soggetto interessato, seguito dal restauro e dalla trasformazione dell’immobile. Il Comitato si propone di accompagnare e sostenere il percorso
cittadini uniti per salvaguardare le bellezze del proprio paese e, in particolare, quei beni artistici che rischiano di essere dimenticati o andare perduti. È nato a San Lorenzo Aroldo, frazione di Solarolo Rainerio, il Comitato “San Lorenzo Aroldo”, con l’obiettivo di mantenere viva la comunità e, allo stesso tempo, tutelarne il patrimonio storico e artistico.
«San Lorenzo Aroldo, pur essendo una piccola comunità, è sempre stato un paese molto attivo nell’organizzare eventi e manifestazioni di interesse pubblico – spiega la vicepresidente Cecilia Nolli –. Le persone sono sempre state molto unite e negli anni sono state numerose le iniziative organizzate non solo per stare insieme, ma anche per mantenere e valorizzare i nostri beni artistici».
Tra questi c’è innanzitutto la chiesa del paese. «A giugno abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi, con l’aiuto e il sostegno della BCC Credito Padano di Cremona e attraverso la piattaforma Ginger, per intervenire sul tetto della chiesa. Da qui è nata anche l’idea di provare a fare qualcosa per Villa Zanetti».
Il presidente del Comitato, Francesco Mariotti, illustra quindi le finalità dell’iniziativa. «Il Comitato intende mettersi a disposizione per collaborare con chiunque abbia a cuore San Lorenzo Aroldo, innanzitutto per mantenere l’edificio pulito e in sicurezza e poi per arrivare a un possibile recupero del bene, affinché non venga definitivamente perso il suo grande valore».
Al centro dell’attenzione c’è infatti Villa Zanetti, antica dimora settecentesca che si trova lungo la via principale del paese e che oggi versa in condizioni di degrado. L’edificio, di proprietà privata, avrebbe bisogno di un importante intervento di recupero.
A raccontarne la storia e il valore è Giuliana Bini, membro del Comitato ed esperta d’arte. «Villa Zanetti risale al Settecento ed è una vera e propria istituzione per il paese. È stata costruita sulla via principale e molto probabilmente rappresenta una delle prime costruzioni di San Lorenzo Aroldo. La villa, come molte dimore di questo tipo nell’Italia settentrionale, nacque come casa campestre e nel tempo venne inserita all’interno di una struttura agricola».
Il progetto del Comitato guarda però oltre il semplice recupero architettonico. L’idea è trovare uno o più investitori disposti ad acquistare la proprietà e sostenere un intervento di restauro che possa restituire alla comunità un edificio con una nuova funzione. «Pensiamo che Villa Zanetti potrebbe diventare una struttura socio-sanitaria per persone fragili, ragazzi con disabilità o anziani non più autosufficienti», spiega Mariotti.
Un progetto ambizioso, che richiederebbe risorse economiche importanti e per il quale il Comitato lancia un appello a imprenditori e mecenati, anche legati al territorio. «Sarebbe davvero un peccato perdere questa opportunità – sottolinea Mariotti, medico di medicina generale –. Nel mio lavoro mi rendo conto quotidianamente della necessità di avere strutture socio-sanitarie di questo tipo sul territorio. Sarebbe un servizio utile non solo alla nostra comunità, ma potrebbe richiamare utenza anche dalle province limitrofe».
Il primo passo potrebbe essere l’acquisto della villa da parte di un soggetto interessato, seguito dal restauro e dalla trasformazione dell’immobile. Il Comitato si propone di accompagnare e sostenere il percorso. L’obiettivo è trasformare un edificio oggi in difficoltà in una nuova risorsa per San Lorenzo Aroldo e per tutto il territorio.