Cronaca

Borgo Fornace, il Comune: “Contrari al CAS, ma pronti a collaborare”

Dopo l’incontro in Prefettura, il Comune conferma la propria contrarietà al CAS di Borgo Fornace e, pur non avendo competenza sulla decisione, assicura la propria collaborazione per gestire la situazione ed evitare ogni tipo di criticità

L'immobile di via Borgo Fornace

Nel corso del vertice di ieri in Prefettura, l’Amministrazione di Piadena Drizzona ha ribadito la propria contrarietà alla presenza di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) sul territorio comunale e, in particolare, nella struttura di via Borgo Fornace. Una posizione già espressa in precedenza e confermata anche durante l’incontro, nel quale è stato comunicato l’arrivo dei primi cinque ospiti.

Il Comune può esprimere un parere sulla presenza della struttura, ma tale parere non è vincolante: la competenza in materia spetta infatti esclusivamente alla Prefettura. Preso atto della decisione, l’Amministrazione ha comunque confermato la propria disponibilità a collaborare con la Prefettura, la cooperativa, il Comitato e i cittadini per evitare eventuali criticità e disagi.

A fare il punto sull’incontro è il sindaco Federica Ferrari: “Martedì abbiamo partecipato ad un incontro convocato dal Prefetto, Dott. Antonio Giannelli, presso la Prefettura di Cremona. L’Amministrazione era rappresentata dal vicesindaco Giordano Lazzari, dall’assessore Andrea Volpi e dai consiglieri Mauro Garatti e Luca Ziletti. All’incontro erano presenti anche due rappresentanti del comitato “Piadena Drizzona Si-Cura”.”

SICUREZZA E CONTROLLO DEL TERRITORIO

Nel corso della riunione, uno dei temi affrontati è stato quello della sicurezza pubblica sul territorio comunale: “Il Prefetto ci ha aggiornati sulla situazione generale della gestione della sicurezza pubblica e dell’operatività delle Forze dell’Ordine all’interno del nostro Comune, assicurandoci che l’attenzione al nostro territorio è sempre molto alta e capillare. Per questo ringraziamo il Prefetto e le forze di pubblica sicurezza che si impegnano per garantire costantemente l’ordine pubblico.”

IL CAS DI VIA BORGO FORNACE

Successivamente il confronto si è concentrato sul CAS di via Borgo Fornace e sull’arrivo dei primi ospiti. “Il Prefetto ci ha informato che nella giornata di oggi, mercoledì 19 agosto, sarebbero arrivate le prime cinque persone ospitate nello stabile di via Borgo Fornace gestito dalla Cooperativa Ippogrifo. Abbiamo ribadito — ricorda Ferrari, ribadendo la linea dell’ente a riguardo — ciò che già in precedenza avevamo sostenuto, in diverse occasioni: come Amministrazione Comunale siamo contrari alla presenza di un CAS all’interno del nostro territorio comunale, a maggior ragione in via Borgo Fornace, un luogo già sensibile e che presenta altre complessità portate alla nostra attenzione da parte dei residenti, con i quali il confronto ed il dialogo sono costanti.

Preme sottolineare e ricordare che il Comune può esprimere un parere in merito che però non è vincolante, perché la competenza in materia spetta esclusivamente alla Prefettura.”

SAI E POLITICHE DI ACCOGLIENZA

L’ente guidato dal sindaco Ferrari ha richiamato al contempo i progetti di accoglienza e integrazione già attivi da tempo sul territorio. “La nostra non è una posizione ideologica, come abbiamo spiegato: il nostro Comune è capofila del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) che, ormai da un decennio, opera in modo attivo e proficuo tramite l’azione vigile dei Comuni aderenti. Piadena Drizzona si dimostra accogliente e propensa all’integrazione nelle formule e nei termini stabiliti proprio dal SAI.”

L’esponente di giunta distingue quindi tra il sistema SAI e quello dei CAS, evidenziando le ragioni della propria preferenza per il primo modello: “L’Amministrazione non contesta il concetto di accoglienza, ma non condivide il sistema CAS. Seppur le due realtà possano coesistere all’interno di uno stesso territorio, il loro funzionamento è distinto. Il CAS – precisa il sindaco – scavalca completamente l’Amministrazione e l’azione del SAI nella gestione delle persone accolte. Per questo riteniamo la scelta del SAI la migliore nel nostro territorio, perché il Comune è protagonista attivo nelle politiche di accoglienza e integrazione.”

DISPONIBILITÀ ALLA COLLABORAZIONE

Preso atto della decisione, dall’ente di Piadena Drizzona viene confermata comunque la disponibilità a collaborare per seguire la situazione e prevenire eventuali disagi.

“Da parte del Prefetto c’è stata la rassicurazione di un controllo totale da parte della Prefettura e della Cooperativa sul CAS in questione. Come Amministrazione Comunale, pur nella contrarietà di questa decisione, ci mettiamo ovviamente a disposizione per una collaborazione trasparente insieme anche al Comitato e alle/ai cittadine/i per evitare ogni tipo di criticità e disagio. Restiamo a completa disposizione per chi volesse dei chiarimenti in merito all’incontro di ieri, saremo ben contenti di chiarire eventuali perplessità e chiediamo di rivolgersi direttamente all’Amministrazione Comunale tramite i canali ufficiali del Comune.”

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