Vicomoscano e il traffico: “Intervenire ora prima che ci scappi il morto”
«Non vogliamo discriminare nessuno, perché la categoria dei camionisti è fatta di gente che lavora, anche loro. Però dobbiamo cercare di risolvere il problema per il nostro paese, perché altrimenti non riusciamo più a vivere bene».
Cinquanta camion in meno di due ore. È il dato raccolto da un residente di Vicomoscano, Sergio Sbernardori, che ha deciso di mettersi a bordo strada e contare i mezzi pesanti transitati in via Manzoni. Una strada nel cuore della frazione, costeggiata da abitazioni, sulla quale però i camion non dovrebbero passare. E invece, soprattutto nelle prime ore del mattino, il traffico pesante continua a essere una presenza costante.
La questione non è nuova ed era già approdata anche in consiglio comunale a Casalmaggiore. Tra le ipotesi messe sul tavolo per cercare di affrontare il problema c’è anche l’installazione di un autovelox, che dovrebbe contribuire almeno a contenere la velocità dei veicoli. Il velox arriverà, ma per i residenti è evidente che da solo non potrà essere sufficiente a risolvere una situazione che riguarda non soltanto la velocità, ma soprattutto il passaggio dei mezzi pesanti.
«Sono il promotore di questa iniziativa per cercare di risolvere il problema del traffico, sia pesante sia delle automobili che viaggiano a velocità sostenuta, proprio nella via principale di Vicomoscano», spiega il residente che ha deciso di accendere i riflettori sulla situazione.
Il problema, sottolinea, è che lungo la strada esiste già il divieto di transito per i mezzi pesanti, sia all’ingresso sia all’uscita della frazione. Nonostante questo, i camion continuano a percorrere via Manzoni. «Cominciano al mattino presto a sfilare. Una settimana fa ho provato a contarli e in un paio d’ore ne sono passati una cinquantina».
Un numero che, secondo i residenti, rende evidente la necessità di un intervento più incisivo. «Vorrei che questa segnalazione diventasse una cosa importante per l’amministrazione pubblica, per cercare di fare un tavolo insieme ad Anas e alle forze dell’ordine, affinché si trovi una soluzione. Servirebbe che ci fosse sempre qualche pattuglia, per evitare che tutti questi camion passino attraverso la nostra strada».
A preoccupare non è soltanto il rumore o il disagio. Via Manzoni è una strada sulla quale le abitazioni si trovano a ridosso della carreggiata e il continuo passaggio dei mezzi pesanti viene percepito dai residenti anche fisicamente, attraverso le vibrazioni.
«Qui ci sono delle case che abitano proprio a ridosso della strada. È molto pericoloso. Non vogliamo aspettare che succeda qualche incidente grave o che ci scappi il morto». Da qui la richiesta di intervenire prima che si verifichi un episodio irreparabile.
La protesta, precisa il promotore dell’iniziativa, non vuole essere rivolta contro i camionisti. «Non vogliamo discriminare nessuno, perché la categoria dei camionisti è fatta di gente che lavora, anche loro. Però dobbiamo cercare di risolvere il problema per il nostro paese, perché altrimenti non riusciamo più a vivere bene».
Il problema, infatti, non riguarda soltanto i camion. Nella stessa strada transitano automobili, trattori e altri mezzi. «Ci sentiamo proprio in ostaggio: ci sono le auto che devono passare, i camion che passano continuamente, i trattori che hanno il diritto di passare ma spesso viaggiano anch’essi ad alta velocità».
Per i mezzi pesanti, però, secondo i residenti una possibile alternativa esiste. «Siccome c’è la gronda e c’è la possibilità di fare questa deviazione, i camion dovrebbero fare il giro e cercare di rispettare i segnali».
Il disagio è particolarmente evidente nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino. «Io abito proprio sulla strada e questa è una cosa invivibile. Di notte cominciano alle quattro di mattina e comincia a vibrare l’armadio, vibra la casa. Si sentono tutti questi rumori dovuti ai camion. E’ diventata invivibile».
L’auspicio è ora che la segnalazione arrivi a chi ha la possibilità di intervenire. «Spero che questo arrivi all’attenzione di chi di dovere. Non voglio più sentirmi dire che non possono fare niente, perché bisogna risolverlo».
L’arrivo dell’autovelox potrebbe rappresentare un primo passo sul fronte della velocità, ma per i residenti di Vicomoscano la questione è più ampia: occorre far rispettare il divieto di transito ai mezzi pesanti e individuare una soluzione definitiva per il traffico nella frazione.
«Altrimenti siamo ostaggio di tutta questa situazione e non sappiamo più cosa fare». È il grido d’allarme che arriva da via Manzoni, dove il conteggio di cinquanta camion in meno di due ore ha trasformato una protesta di singoli residenti in una richiesta di attenzione rivolta alle istituzioni.