Cronaca

Nuovo furto al centro Ceretti: «Più che il danno economico pesa il tempo che perdiamo»

In totale circa 800 euro di danni, segnati uno per uno con carta e penna, come si faceva una volta, dallo stesso Goi: una stima legata agli ultimi due blitz tra fine agosto e inizio settembre

In foto il vetro rotto e una riparazione di fortuna

Un nuovo furto al centro sportivo “Loris Ceretti” di San Giovanni in Croce fa crescere la stanchezza della Polisportiva, alle prese con episodi che, soprattutto durante l’estate, si sono ripetuti con preoccupante frequenza. Nella notte tra mercoledì e giovedì qualcuno è entrato nella struttura dopo aver spaccato un vetro. Una volta all’interno ha bivaccato nei locali, rovistato tra gli arredi e portato via il denaro del fondo cassa, oltre ad alcune bevande.

Al mattino è stato necessario intervenire con una riparazione provvisoria del vetro danneggiato. Un altro intervento che ha richiesto tempo e che, più ancora del valore della refurtiva, rappresenta il problema per chi manda avanti la struttura grazie al volontariato.

«Il danno economico non è esagerato – racconta Pietro Goi, presidente della Polisportiva San Giovanni –. Il problema è il tempo e il lavoro che siamo costretti a dedicare continuamente a queste situazioni. Anche questa mattina ho perso una mattinata e domani dovrò andare dai Carabinieri. È un disturbo enorme».

Il centro Ceretti, del resto, non è nuovo a episodi simili. In passato, sempre durante il periodo estivo, qualcuno era già entrato nella struttura, arrivando persino a fermarsi per mangiare. Questa volta, racconta Goi, l’intruso si è trattenuto a lungo, utilizzando anche delle salviettine antizanzare e consumando alcune bevande.

«Se ha voglia di mangiare, mi chiama e qualcosa da mangiare gliela facciamo noi – dice con amara ironia Goi –. Non c’è bisogno di entrare, rompere e mettersi a bivaccare. L’altra sera si è anche bevuto un Campari, poi ha portato via altri 40 Campari e lattine di Coca Cola».

In totale circa 800 euro di danni, segnati uno per uno con carta e penna, come si faceva una volta, dallo stesso Goi: una stima legata agli ultimi due blitz tra fine agosto e inizio settembre. A preoccupare sono anche i danni provocati all’interno dei locali. «Ha rotto dei mobiletti dove conserviamo materiale e documenti legati alla privacy. Queste sono cose che non vanno bene. Noi stiamo dando tutto quello che possiamo attraverso il volontariato e vedere che qualcuno entra e tratta la struttura in questo modo è soprattutto un danno morale».

Nella sfortuna, almeno, il colpo non ha permesso di portare via una somma consistente. L’incasso delle prime partite di Coppa era infatti stato depositato in banca poche ore prima del furto. «Per fortuna avevamo appena portato via l’incasso – spiega Goi –. Altrimenti il danno sarebbe stato diverso. Questa volta si sono dovuti accontentare di 50-60 euro».

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