San Giovanni in Croce piange Marika Strina, volto accogliente dell’Aragona
L'ultimo saluto a Marika sarà lunedì alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni in Croce, dove la comunità si riunirà per stringersi attorno alla famiglia
Si è spenta a 58 anni dopo una malattia incurabile. Per anni è stata il volto accogliente della Fondazione ospedale Giuseppe Aragona
Ci sono persone che, senza mai alzare la voce, riescono a lasciare un segno profondo in chi le incontra. Marika Strina era una di queste. Si è spenta a soli 58 anni, dopo una malattia incurabile, e la notizia ha lasciato un vuoto enorme a San Giovanni in Croce e in tutto il Casalasco, dove era conosciuta e voluta bene da moltissimi.
Il dolore più grande è quello di chi le è stato accanto fino all’ultimo: il marito Stefano Durantini, la mamma Rosa, le sorelle Lorenza e Giovanna. A loro si stringe in queste ore l’intera comunità, con un abbraccio fatto di messaggi, ricordi e vicinanza sincera.
Marika aveva dedicato gran parte della sua vita lavorativa alla Fondazione ospedale Giuseppe Aragona di San Giovanni in Croce. Prima come operatrice socio sanitaria, prendendosi cura dei pazienti con attenzione e umanità, poi come centralinista, voce e primo sorriso per chiunque varcasse quella soglia o telefonasse in cerca di aiuto. In ogni ruolo ha portato la stessa luce: quella di una donna solare, gentile, capace di far sentire ciascuno accolto.
Chi l’ha conosciuta la ricorda proprio così, con il sorriso sempre pronto e una parola buona per tutti. Un sorriso che oggi manca, ma che resterà vivo nel ricordo di colleghi, amici, conoscenti e di tutte le persone a cui, anche solo per un momento, ha reso la giornata più leggera.
L’ultimo saluto a Marika sarà lunedì alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni in Croce, dove la comunità si riunirà per stringersi attorno alla famiglia.