Economia

Mercanteinfiera, il mondo dei collezionisti parla anche mantovano e cremonese

Non mancano altre esposizioni dedicate agli strumenti musicali extraeuropei, ai “Ricami di storia: il fazzoletto tra moda, memoria e galateo” e a “Pronto, chi parla? L’evoluzione della telefonia pubblica in Italia”

Visitatori alle Fiere di Parma
Fill-1

È partito sabato 3 ottobre e proseguirà fino a domenica 11 ottobre “Mercanteinfiera”, l’appuntamento che da anni richiama a Parma venditori e acquirenti da mezzo mondo. Una grande vetrina dedicata all’antiquariato, al vintage e al modernariato, capace di attirare anche numerosi espositori del nostro territorio.

Sono una ventina quelli mantovani, arrivati da Goito, Cerlongo, Belforte, Castel d’Ario, Pegognaga, Suzzara, Acquanegra e Mantova. Non mancano poi espositori da Crema, Gussola, con “Il Raccoglitore” di Manghi Simona, Casalmaggiore, rappresentata dalla Pensione Zanetti di Nicola Nicoli, oltre a diversi operatori provenienti da Cremona città.

Accanto agli stand, “Mercanteinfiera” propone anche mostre collaterali capaci di trasformare oggetti apparentemente semplici in piccoli frammenti di storia. È il caso di “Un mondo di menù”, curata da Garum, Biblioteca e Museo della Cucina insieme a Manù associati.

Tra i pezzi più curiosi c’è il libretto rilegato con nastro rosso e bianco e la fotografia di Carlo e Diana in copertina, che racconta il pranzo offerto alla coppia alla Guildhall di Londra il 5 novembre 1981, tre mesi dopo il matrimonio del secolo e nello stesso giorno in cui venne annunciata al mondo la prima gravidanza della principessa del Galles. Un semplice cartoncino stampato per un solo pranzo diventa così la testimonianza di una giornata destinata a entrare nella storia della famiglia reale britannica.

La collezione, curata da Maurizio Campiverdi, Franco Chiarini, Giulio Fano, Matteo Ghirighini e Roberto Liberi, raccoglie anche il menù offerto da Casa Artusi al presidente Giorgio Napolitano il 7 gennaio 2011 e quello legato al viaggio di papa Francesco a Cuba per l’incontro con il patriarca Kirill.

Il catalogo “Un mondo di menù. Storia grafica e gastronomia nei menù d’epoca”, con la prefazione del professor Alberto Capatti, vincitore dei Gourmand World Awards 2025, accompagna la mostra, che propone anche le testimonianze grafiche di altri pranzi passati alla storia: dal menù dell’ultimo pranzo servito sul Titanic prima del naufragio a quello del banchetto organizzato a Londra il 21 aprile 1864 in onore di Giuseppe Garibaldi.

C’è poi il ricordo del pranzo organizzato a Calcinato, presso l’azienda Brolo, per Umberto Nobile e l’equipaggio del dirigibile Norge, reduci dal primo sorvolo accertato del Polo Nord. Di particolare interesse anche il monumentale menù dell’incoronazione dello zar Nicola II, celebrata a Mosca il 26 maggio 1896: lungo quasi un metro e disegnato dal pittore Viktor Vasnecov, fu posto sulla tavola di ciascuno dei settemila commensali e rappresentava, attraverso simboli antichi, la continuità millenaria dell’impero russo.

Tra i documenti più suggestivi figura inoltre un foglio manoscritto con dedica autografa di Gabriele D’Annunzio all’VIII Battaglione Bersaglieri Ciclisti, datato Fiume 1919. La firma del Vate trasforma un semplice supporto d’uso quotidiano in una testimonianza dell’impresa fiumana.

Non mancano infine altre esposizioni dedicate agli strumenti musicali extraeuropei, ai “Ricami di storia: il fazzoletto tra moda, memoria e galateo” e a “Pronto, chi parla? L’evoluzione della telefonia pubblica in Italia”.

Una rassegna non lontana dal nostro territorio che, tra oggetti rari, documenti, ricordi e curiosità, permette di rivivere emozioni e atmosfere di altre epoche. E per gli appassionati non è soltanto un viaggio nella memoria: può essere anche l’occasione per scoprire pezzi da collezione destinati a conservare, e talvolta accrescere, il proprio valore nel tempo.

Ros Pis

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...