Coordinamento per l’Ospedale Oglio
Po, il 14 ottobre giornata speciale
Il 14 sarà una giornata speciale. Il Coordinamento cittadine e cittadini per l’Ospedale Oglio Po sta raccogliendo numerose adesioni, e la cosa fa ben sperare in un'ampia partecipazione di associazioni, ma pure di cittadini e di personale dello stesso ospedale. E, come ci fa sapere lo stesso comitato, c'è ancora tempo per aderire. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1
Il 14 ottobre si approssima e sarà una giornata speciale. La giornata per manifestare la vicinanza all’Oglio Po, per chiedere che si punti decisamente sulla strada del potenziamento. Ci sono segnali positivi, il Day Hospital Oncologico, la volontà, più volte espressa di lavorare sull’hospice, la nuova Risonanza Magnetica, il lustro dell’ortopedia. Ma ci sono anche segnali differenti. Il depotenziamento dell’Oglio Po lascerebbe un territorio privo delle fondamentali tutele. Nessuno lo vuole, il nosocomio casalasco è fondamentale in un territorio troppo distante dal resto. E troppo importante per essere trscurato.
Il 14 sarà una giornata speciale. Il Coordinamento cittadine e cittadini per l’Ospedale Oglio Po sta raccogliendo numerose adesioni, e la cosa fa ben sperare in un’ampia partecipazione di associazioni, ma pure di cittadini e di personale dello stesso ospedale. E, come ci fa sapere lo stesso comitato, c’è ancora tempo per aderire.
“Un ospedale attivo sul territorio – ci spiegano – è un termometro di civiltà e modernità, ma un plesso che chiude i battenti dei suoi reparti, subisce primariati fantasma sono tutti sintomi di una sconfitta sociale, civile e politica. L’ospedale Oglio Po si sta via via spegnendo ed il silenzio nei corridoi, luci spente nei reparti sono sinonimi di autolesionismo ed indifferenza oltre che mancanza di lungimiranza da parte di chi si trincera dietro alibi ed inettitudine oscurando il domani dei nostri figli. Chi ha voluto o vuole questa situazione forse non si rende conto di quanto sia profonda questa ferita o crepa nel tessuto sociale del distretto tra i due fiumi, ma anche chi accompagna questa deriva verso il degrado senza muoversi in modo concreto e magari lamentandosi è parimenti responsabile di questa dolorosa sconfitta. Se i segnali dall’alto sono deboli se non addirittura assenti dev’essere la base a ribaltare gerarchie ingessate, fare sentire la voce che dev’essere un urlo, ma non di uno sparuto numero di persone, ma di un territorio che reclama la propria identità e vuole un domani che si possa definire quantomeno dignitoso. Una frase di Giorgio Gaber estrapolata dal suo teatro-canzone “Mi fa male il mondo, parte seconda” potrebbe essere un mantra da seguire per smuovere le acque: “Perché un uomo solo, che grida il suo no, é un pazzo, milioni di uomini che gridano lo stesso no, avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo. prenda consistenza e diventi un coro. che non possiamo lasciare ai figli e ai nipoti”. Il 14 ottobre alle ore 17 in piazza Garibaldi a Casalmaggiore, si mobiliterà il diniego verso questa assurda situazione organizzato dal Coordinamento cittadine e cittadini per l’Ospedale Oglio Po, un invito esteso a tutti perché la dignità di un territorio, del nostro territorio non ha distinzioni di sorta ed ogni singolo apporto aumenta il peso specifico della mobilitazione. Enti, Aziende, Circoli, ma soprattutto donne e uomini che non accettano inermi l’impoverimento e la sconfitta. Ed allora…”Riaccendiamo il nostro Ospedale”
Na.Co. (video Alessandro Osti)