Cronaca

A 80 anni dal bombardamento di
Marcaria nasce gruppo di ricordo

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A ottant’anni di distanza dall’episodio della locomotiva bombardate e finita nel fiume Oglio, Marcaria cerca di rivivere il suo ricordo, con la speranza che i pochi anziani sopravvissuti possano tramandare i valori che la storia ci ha insegnato.

“Un paese negli ultimi tempi per lo più abbandonato dagli autoctoni – spiegano gli organizzatori di un evento ad hoc – ora sta piano piano riprendendo vita. La strada principale vien di nuovo vissuta da nuovi cittadini, con altre culture, con altri stili e ritmi di vita. Nel 1944 non c’erano né soldi né profumi, i giovani uomini erano in guerra, i bimbi scorrazzavano nella valle per sopravvivere.

Quando venivano bombardati i ponti era occasione di ricerca furtiva tra le acque del fiume  di pesce morto e di bossoli d’ottone da rivendere, o molto più semplicemente i più piccoli andavano a cercare la carità: aneddoti infiniti che ogni famiglia tiene custoditi nelle proprie memorie”.

“Oggi quell’evento storico dello scoppio del treno – viene spiegato – dovrebbe servirci per promuovere una cultura di pace e infatti venerdì 11 ottobre alle ore 18 in oratorio, verrà costituito un gruppo di giovani con l’intenzione di intervistare, descrivere e diffondere la realtà di quel “24.11.1944” che potrebbe realmente ripetersi. Quel giorno ci fu il bombardamento dell’aereo Pippo sui vagoni carichi di munizioni e materiale bellico e Marcaria si salvò da una catastrofe, grazie alla temerarietà di quattro ferrovieri (capostazione, macchinista e due manovali) che trasgredendo agli ordini tedeschi divisero i carri e li allontanarono tra loro, evitando uno scoppio a catena”.

“La pietas popolare riconobbe in Maria Vergine l’ispirazione “La regina della pace”… Boati tremendi, fuoco, esplosione di vetri, porte e finestre, rotaie, respingenti e lamiere infuocate che volavano nel cielo: Nessun morto! Oggi vogliamo provare a ricordare quel giorno, grazie ai ricordi dei nostri avi, per ricercare tra questa società multietnica esempi, idee e progetti di pace”.

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