Loki, caregiver
a quattro zampe
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Vanessa, ha poco più di vent’anni, tantissimi interessi e, come tutti i giovani, il desiderio di essere autonoma per vivere la propria vita. A differenza di tutti gli altri giovani, però, Vanessa è affetta dalla sindrome da tachicardia posturale ortostatica, una malattia rara che, quando si alza in piedi, può provocarle tachicardia, dolori e indurre perdita di conoscenza.
Per lei l’autonomia era un obiettivo difficile da raggiungere. Almeno fino a quando non hanno incontrato Progetto Serena Onlus, un’associazione nata nel 2013, che si propone di dotare i pazienti affetti da malattie croniche, principalmente diabetici, di un cane molecolare da allerta.
E così è arrivato Loki, il caregiver di Vanessa, un jack russel a pelo ruvido.
“Tutto è partito con una richiesta di aiuto“, ci racconta Vanessa, “perchè essere un giovane adulto, un’adolescente quando tutto è iniziato, e non poter andare in giro e fare molte cose era, a dir poco, demoralizzante. Poi è arrivato il Progetto, è stata valutata la situazione ed è arrivato Loki”.
Progetto Serena nasce con lo scopo di preparare cani per l’allerta diabetica, ma le stesse capacità possono essere utilizzate anche per l’individuazione di altre patologie, come, appunto la POTS di cui è affetta Vanessa o il morbo di Batten. Come ci spiega la preparatrice di Loki, Cecilia Motta, “Il nostro preparatore cinofilo con un team di medici cerca di capire, per ogni richiesta specifica, se il cane può essere davvero utile e come”.
“Se, durante i momenti di crisi della patologia ci sono dei cambiamenti di stato e il corpo emette delle molecole specifiche, possiamo allenare il cane a riconoscere questo tipo di molecole. Inizialmente le riconoscerà nell’ambiente, con il tempo il fiuto e la risposta diventerà sempre più specifica, in modo che la persona possa essere avvisata con alcuni minuti di preavviso per mettersi in sicurezza”.
La preparazione di Loki ha richiesto due anni: è stato necessario capire se la patologia di Vanessa potesse essere riconosciuta e successivamente Loki ha dovuto essere addestrato. Per questo tipo di attività può essere utilizzato qualsiasi tipo di cane, l’unica attenzione da porre è quella di scegliere un animale compatibile con il paziente. Per esempio, per la corporatura esile di Vanessa era sconsigliato l’utilizzo di un cane di mezza o grande taglia.
Solitamente, la scelta principale cade sul cane di casa, se già è presente, ma, anche in questo caso, bisogna tenere conto di alcune caratteristiche: l’addestramento dura almeno due anni, quindi l’animale deve essere giovane, e la persona di riferimento deve essere il paziente.
Dopo un lungo percorso, Loki si è dunque diplomato come cane Caregiver ed Emotional Dog, ovvero di supporto psicologico alla sua assistita.
Il Progetto Serena, che prende il nome dalla figlia del suo fondatore Roberto Zampieri, nasce da stretta collaborazione con il Prof. Enzo Bonora, dell’Università di Endocrinologia di Verona con cui è stato definito un protocollo specifico che si basa sulla collaborazione, la relazione e l’empatia tra cane e paziente. Vanessa e Loki sono stati seguiti dalla Dott.ssa Francesca Soggiu, responsabile medico del progetto Caregiver, e dalla preparatrice Cecilia Motta.
Loki è stato donato dal Social Butterfly Kennel di Daniela Leusciatti, mentre AIL Mantovana e Anmic Mantova hanno concretamente sostenuto il lavoro dei cinofili insieme al Rifugio del Cane Anpana Cremona.
Vanessa e la sua famiglia ringraziano tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi iniziale tramite GoFound Me e hanno effettuato donazioni private per l’Associazione, così come il Comune di Bozzolo e la psicologa Federica Azzi.
Il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio ha sottolineato l’importanza di questo progetto e ha auspicato che simili esperienze possano ripetersi per portare un sostegno concreto a tutti coloro che ne hanno bisogno.
Sara Zammarini