Lavoratori dipendenti e pensionati
valgono l’85,6% dei redditi totali
Il reddito medio per il lavoro dipendente è di poco inferiore ai 25mila euro (24.979) a fronte di un valore più basso per i redditi medi da pensione nell’ordine dei 21.733 euro
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I dati delle dichiarazioni Irpef presentate dai cremonesi nel 2024 (qui i dati completi, comune per comune), con riferimento all’anno di imposta 2023, vedono un rialzo di tutti i principali indicatori. Aumenta il numero dei contribuenti, quasi 270 mila (269.987) nelle tabelle del Dipartimento delle Finanze, a fronte dei 266.602 mila che, nel 2023 hanno dichiarato redditi per l’anno di imposta 2022. In realtà a dichiarare redditi nel 2024 sono stati 264.430 contribuenti, poiché a tanto ammonta la frequenza, cioè il numero delle dichiarazioni. Sale l’ammontare dei redditi Irpef dichiarati che, nell’anno di imposta 2023, arriva a 6,96 miliardi di euro, +0,6 miliardi rispetto all’anno precedente, con un incremento del +9%.
Il reddito medio, ricavato dividendo l’ammontare delle dichiarazioni per la frequenza delle dichiarazioni, calcolato sugli importi dichiarati per tipologia reddito, fissa per la nostra provincia, per l’anno di imposta 2023, un dato medio di 26.326 euro.
Aumenta, quindi, anche il reddito medio dichiarato per contribuente effettivo, che arriva a 26.326 euro, +2.381 euro, pari al +9,9% rispetto all’anno precedente, quanto la media dei redditi arrivava a 23.945 euro. Per quanto, come raccomanda il Dipartimento delle Finanze, sia complesso confrontare valori fiscali, anche per la stessa imposta, in questo caso l’Irpef, in diverse annualità, in ragione dei continui cambiamenti della normativa, possiamo comunque registrare un dato positivo.
Il reddito medio dei cremonesi supera il dato medio nazionale che, nell’anno di imposta 2023, è stato di 24.830, con significative differenze regionali, che assegnano il valore più elevato alla Lombardia, con 29.120 euro. La provincia di Cremona, quindi, supera il dato medio nazionale ma resta decisamente al di sotto della media regionale, peraltro la più elevata nel Paese. Certo parlare di un dato medio, giova ricordarlo, è quanto di più inverosimile esista analizzando un fenomeno, come quello della distribuzione dei redditi, ampiamente segnato dalle diseguaglianze e dalla evasione fiscale ma la media delle medie ci è utile per la comparazione territoriale.
L’analisi dei redditi dei cremonesi, considerando le dichiarazioni presentate nel 2024 riferite all’anno di imposta 2023, parte necessariamente da un dato medio provinciale, che costituisce il punto di riferimento obbligato. Il reddito medio indica la distribuzione della ricchezza all’interno del territorio provinciale ma, ovviamente, ha solamente un valore indicativo, poiché poche persone molto ricche possono elevare notevolmente il reddito medio dell’intera popolazione di cui una parte rilevante può essere poverissima.
Ciò premesso, abbastanza ampie appaiono le differenze territoriali, considerando la distanza tra 30.353 euro medi dei contribuenti di Crema e i 20.899 euro di Pessina Cremonese.
Analizzando i dati dei 113 comuni solo in 18 casi di casi si supera il dato medio provinciale (26.326 euro). Tra questi, ai primi posti per ammontare del reddito medio dichiarato, si collocano sette comuni che superano la soglia dei 28 mila euro medi. Su tutti Crema (30.353 euro), che precede Torlino Vimercati (30.027), Campagnola Cremasca (29.912), Cappella Cantone (29.725), Malagnino (29.574), Cremona (28.739) e Ripalta Cremasca, con 28.122 euro medi per contribuente effettivo.
Oltre la soglia dei 27mila euro medi, nell’anno di imposta 2023, si trovano altri cinque centri con redditi medi decrescenti dai 27.528 euro di Bonemerse ai 27.027 di Gerre De’ Caprioli; un gruppo che, con valori intermedi comprende anche Capergnanica, Madignano e Pizzighettone. Poco al di sopra del dato medio provinciale si collocano, tra gli altri, Castelleone (26.913 euro), Castelverde, Offanengo, Trescore Cremasco, Rivolta d’Adda e Spino d’Adda, con un reddito medio nell’ordine dei 26.407 euro.
Pur nell’appiattimento delle medie comunali in ben 95 dei 113 comuni cremonesi si rilevano dichiarazioni dei redditi, presentate nel 2024 e relative al 2023, inferiori alla media provinciale. Tra questi, in particolare, sotto la soglia dei 22 mila euro medi per contribuente si trovano 6 comuni: Spineda (21.987), Cappella de’ Picenardi (21.798), Voltido, (21.672), Torricella del Pizzo (21.636), Cinghia de’ Botti (20.988) e, con il reddito medio più basso Pessina Cremonese che non va oltre i 20.899 euro.
L’analisi della distribuzione dei redditi nei comuni cremonesi, pur con l’appiattimento generato dalle medie, rivela la presenza di differenze territoriali con redditi mediamente più elevati nella parte occidentale della provincia mentre nel Casalasco si trovano molti dei centri che presentano redditi relativamente inferiori. Questa connotazione territoriale si verifica anche considerando il reddito dei tre centri principali: Crema, al primo posto nella graduatoria provinciale, con 30.353 euro medi, Cremona al sesto posto (28.739) e Casalmaggiore al 26° posto, con 25.865 euro dichiarati nella media dei contribuenti.
Elio Montanari
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