Suolo consumato, Cremona
una provincia dalle molte facce
Ci sono comuni che tra il 2003 e il 2023 non hanno aumentato il consumo di suolo. I comuni maggiori invece proseguono un trend già in essere
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Solo il 10,52% del territorio della provincia di Cremona è consumato, ossia coperto da strade, case e attività economiche, alla fine del 2023 (CLICCA QUI per tutti i dati comune per comune). Un territorio che, guardando al suolo già consumato, vede un’ampia gamma di condizioni, dal 28,07% della superficie comunale di Cremona al 4,2% di Torricella del Pizzo. Quote percentuali di suolo consumato al 2023 superiori al 20% si registrano, oltre che nel Comune Capoluogo, anche a Monte Cremasco (27,6%), Crema (23,52%), Bagnolo Cremasco (20,34%).
Di poco inferiore la quota di suolo già consumata al 2023 a Offanengo (19,36%), Vaiano Cremasco (19,27%), Trescore Cremasco (17,31%), Palazzo Pignano (17,09%) e Cremosano (15,02%) ma, oltre la media provinciale (10,52%), si trovano anche un’altra trentina di comuni, dal 14,8% di Sergnano (14,8%) fino al 10,55 di Castelleone. Poi, d’altro canto, ci sono comuni con una superficie consumata che, al 2023, è meno della metà della media provinciale (10,5%) come Torricella del Pizzo (4,24%), Voltido (4,4%), Azzanello (4,81) e Cappella de’ Picenardi (4,84%).
Tra il 2006 e il 2023 la percentuale della superficie consumata, nel complesso provinciale, sale dal 9,8% al 10,5%, con un incremento di 0,7 punti. Tradotto in ettari si passa dai 17.400 ettari coperti nel 2006 ai 18.633 ha del 2023, su una superficie comunale di 177.100 ha. Un incremento superficie consumata più che doppio rispetto alla media provinciale, che fissiamo in +0,7 punti percentuali, si registra in comuni relativamente poco coperti, come Bordolano (dal 7,46% al 10,2%, con un incremento di 2,74 punti) ma, principalmente in centri che già nel 2006 avevano indici di copertura decisamente superiori alla media cremonese. il caso di Sergnano (+2,55 punti percentuali), Offanengo (+2,37 punti), Cremosano (+2,19), Bagnolo Cremasco (+2,04 punti) ma anche, con un incremento della copertura del suolo più che doppia rispetto alla media provinciale, Monte Cremasco, Vaiano Cremasco, Spino d’Adda, Palazzo Pignano, Vailate, Casaletto di Sopra, Castel Gabbiano, Camisano, Trescore Cremasco e Piadena Drizzona (+1,47 punti percentuali).
Emblematici di questo dualismo, i cinque comuni in cui praticamente, tra il 2006 e il 2023, non si consuma suolo e l’incremento della superficie coperta è inferiore allo 0,1%. In primo luogo Olmeneta, con il 7,7% di suolo consumato nel 2006 e lo stesso valore nel 2003, con solo 0,1 ha consumati in 17 anni, ma anche Derovere, Cumignano sul Naviglio, Spineda, Isola Dovarese e Torlino Vimercati nei quali non si consuma neanche un ettaro nel periodo considerato. Ben altra cosa rispetto ai 76,71 ha di Cremona ai 55,66 ha di Casalmaggiore o ai 46,64 ha di Piadena-Drizzona.
Elio Montanari
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