Cronaca

Animali vaganti, "ecco come agire per evitare finali brutti"

Il sindaco ha definito l’episodio “anomalo”, sottolineando come non si fossero mai verificati casi simili in precedenza. Ha inoltre ricordato che, dal punto di vista normativo, il proprietario dell’animale risponde dei danni causati dal proprio cane

Nella foto il canile di Calvatone, col quale il comune di Casalmaggiore è convenzionato
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Il tema della gestione degli animali vaganti è approdato in Consiglio comunale attraverso un’interpellanza presentata dal consigliere Toscani, a seguito di alcuni episodi avvenuti nelle scorse settimane a San Giovanni in Croce, che hanno sollevato preoccupazione tra i cittadini e acceso il dibattito sul tema della sicurezza e della comunicazione istituzionale.

Nel suo intervento, Toscani ha richiamato in particolare due fatti definiti “spiacevoli”: la presenza di cani vaganti per i quali i cittadini non sarebbero riusciti a individuare un interlocutore immediato e, soprattutto, l’episodio che ha visto un cane aggredire un carabiniere, con l’intervento successivo delle forze dell’ordine che ha portato all’uccisione dell’animale. Un caso che ha suscitato forte impressione nella comunità locale.

Da qui le domande rivolte all’amministrazione: come devono comportarsi i cittadini in situazioni simili? Chi è il soggetto da contattare? È possibile fornire indicazioni chiare e migliorare la comunicazione per evitare incertezze e ritardi negli interventi?

A rispondere è stato il sindaco Filippo Bongiovanni, che ha illustrato il quadro organizzativo e le competenze in materia. Il primo cittadino ha ricordato l’esistenza dell’Ufficio Diritti Animali, attivo sul territorio comunale, e la convenzione in essere con il canile di Calvatone. Ha inoltre sottolineato come gli agenti della Polizia Locale siano formati per questo tipo di interventi e abbiano contatti diretti con il servizio di accalappiamento di Cremona, già attivato in passato per animali di diversa tipologia.

Nel caso specifico di San Giovanni in Croce, però, la situazione è stata resa più complessa dall’orario notturno. Bongiovanni ha chiarito che, fuori dagli orari ordinari, il riferimento corretto è il numero unico 0376-2011, servizio gestito da ATS Val Padana, attivo dalle 17 alle 8 del mattino successivo. È questo centralino a smistare le segnalazioni e ad attivare gli interventi necessari.

Il sindaco ha definito l’episodio “anomalo”, sottolineando come non si fossero mai verificati casi simili in precedenza. Ha inoltre ricordato che, dal punto di vista normativo, il proprietario dell’animale risponde dei danni causati dal proprio cane. In conclusione, Bongiovanni ha espresso l’augurio di una pronta guarigione al carabiniere rimasto ferito e il rammarico per l’esito della vicenda, conclusasi con l’uccisione dell’animale.

La discussione ha evidenziato la necessità di rendere più accessibili e conosciute le informazioni operative, affinché i cittadini sappiano come comportarsi in situazioni di emergenza e possano contare su risposte tempestive e coordinate.

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