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Donna decapitata a Scandicci, c’è un sospettato

(Adnkronos) –
Non c’è ancora un arrestato ma solo un sospettato per l’omicidio di Silke Sauer, la cittadina tedesca di 44 anni, senza fissa dimora, trovata morta e decapitata nell’area abbandonata dell’ex Cnr a Scandicci, in provincia di Firenze, nella mattina di mercoledì 18 febbraio. A precisarlo sono la Procura di Firenze e i carabinieri, che smentiscono le notizie circolate in precedenza su un presunto fermo. 

 

Un uomo di origini nordafricane, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di firma presso la caserma di Scandicci, sarebbe il sospettato nell’ambito delle indagini. L’uomo si troverebbe piantonato in ospedale, ma allo stato non sarebbe stato formalizzato alcun provvedimento di fermo nei suoi confronti. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, il sospettato avrebbe frequentato la vittima negli ultimi tempi. Il giorno precedente al ritrovamento del corpo avrebbe anche infastidito un passante, minacciandolo con un cane, poi rinvenuto nei pressi del cadavere dai militari intervenuti per i rilievi. 

Gli inquirenti stanno verificando diversi elementi raccolti nelle prime fasi dell’inchiesta: tra questi, alcune immagini di telecamere di sorveglianza che lo collocherebbero nei pressi dell’edificio in orari compatibili con il delitto e alcuni indumenti ritrovati vicino al corpo, sui quali sono in corso accertamenti tecnici. È stato inoltre recuperato un machete, oggetto di analisi da parte della scientifica. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica e l’eventuale movente dell’omicidio, maturato in un contesto di degrado e bivacchi nell’area dismessa. Disposta anche l’autopsia sul corpo della donna, che dovrà fornire ulteriori elementi utili agli investigatori, diretti dal pubblico ministero Alessandra Falcone. 

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