Cronaca

Olimpiadi, la casalese Elisa Storti Supervisor tra Predazzo e Tesero

Un incarico di responsabilità all’interno di una macchina organizzativa tra le più complesse mai realizzate per un’edizione invernale dei Giochi

Elisa Storti e il suo gruppo di lavoro
Fill-1

C’è anche un volto di Casalmaggiore tra i professionisti impegnati nell’organizzazione di Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Si tratta di Elisa Storti, organizzatrice di eventi, nata e residente a Casalmaggiore, che nelle scorse settimane ha operato in Val di Fiemme come EVS Supervisor, contribuendo alla gestione dell’accoglienza e dei servizi al pubblico nelle sedi di Predazzo e Tesero.

Un incarico di responsabilità all’interno di una macchina organizzativa tra le più complesse mai realizzate per un’edizione invernale dei Giochi. Milano Cortina 2026, prima Olimpiade “diffusa” su un territorio così ampio, ha coinvolto sedi distribuite tra Milano, Cortina d’Ampezzo, Val di Fiemme, Bormio, Livigno e Anterselva, richiedendo un coordinamento logistico e gestionale altamente integrato soprattutto durante la Cerimonia di apertura “Armonia” tenutasi il 6 febbraio 2026 in diretta mondiale.

In Val di Fiemme, tra il Predazzo Ski Jumping Stadium e lo stadio del fondo di Tesero, si sono svolti una ventina di eventi olimpici, con l’assegnazione di  medaglie, pari a circa il 30% del totale. Complessivamente i Giochi hanno visto la partecipazione di oltre 2.900 atleti provenienti da più di 90 Paesi, impegnati in 16 discipline per 116 eventi distribuiti nell’arco di una ventina di  giorni.

Elisa Storti ha coordinato le attività dell’area EVS (Event Services), supportando e presidiando costantemente, insieme alla suo staff, le aree che accolgono gli spettatori. Un lavoro che, come in ogni grande evento internazionale, si sviluppa ben oltre il momento visibile della competizione, integrando sicurezza, flussi di accesso, servizi di accoglienza, gestione delle informazioni e supporto ai volontari.

“È un’esperienza che restituisce la dimensione reale di cosa significhi progettare e governare un evento su scala mondiale”, sottolinea Elisa Storti. “Ogni sede presenta criticità e specificità differenti: occorre adattare procedure, spazi e risorse con con soluzioni puntuali e coordinate. Tutto questo avviene grazie alle persone e alla relazione che si instaura durante un progetto che nasce e si sviluppa in una durata breve e specifica. ”.

Determinante infatti il contributo complessivo dei circa 18.000 volontari selezionati tra oltre 130.000 candidature provenienti da 160 nazioni. Una componente fondamentale di quella che può essere definita una vera e propria infrastruttura organizzativa temporanea, capace di servire fino a 11.000 pasti al giorno nei villaggi olimpici e nelle aree di gara, garantendo standard qualitativi elevati e rispondendo alle rigide esigenze nutrizionali degli atleti.

Particolarmente significativo anche il valore simbolico della manifestazione. I cinque cerchi ideati da Pierre de Coubertin– blu, giallo, nero, verde e rosso su fondo bianco – rappresentano l’universalità dello sport e dei continenti coinvolti. Un messaggio che in Val di Fiemme si è tradotto in un ambiente multiculturale, dinamico e coeso, dove professionalità e spirito di collaborazione hanno costituito la base operativa quotidiana.

“Tra i momenti più intensi, le gare sotto la neve con squadre provenienti dal mondo e  la possibilità di osservare da vicino i trampolini di salto, accompagnati dal racconto di atleti locali come Luca Gianmoena che ha svelato alcuni dettagli inediti sulle strategie e sulla preparazione degli atleti e un dietro le quinte davvero pieno di curiosità!”

“L’affluenza alle gare è stata significativa, con diversi eventi sold out e tribune sempre piene. Le recenti nevicate con poi subito dopo i raggi di sole e il cielo azzurro limpidissimo hanno ulteriormente valorizzato il contesto paesaggistico delle Dolomiti.”

“Casalmaggiore sta investendo molto nello sport, dal nuovo Palazzetto per competizioni agonistiche di pallavolo e basket,  oltre che per attività polivalenti, alla nuova apertura di un Eco-Ostello “Cascina Sereni” dedicato alle attività sportive: è un segnale concreto di visione e crescita del territorio. Mi fa piacere poter dare un piccolo contributo, anche attraverso il mio lavoro, a questa cultura dello sport”, aggiunge Elisa Storti.

Per Casalmaggiore, la presenza di una professionista del territorio in un contesto di tale rilevanza internazionale rappresenta motivo di orgoglio.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...