Bozzolo celebra la Mille Miglia: tra motori e storia ricordando l'edizione del 1940
Grande partecipazione a Bozzolo per l’incontro promosso dal Comune e dal Trofeo Foresti sulla Mille Miglia. Lo storico Attilio Facconi ha raccontato l’edizione 1940 tra filmati rari e documenti inediti
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L’appuntamento storico culturale organizzato dal Comune di Bozzolo e dal Trofeo Foresti, dedicato alla “Corsa più bella del mondo”, è stato un successo. Conoscere a approfondire e l’atavico legame tra il territorio e le competizioni automobilistiche è stata una iniziativa premiata da un pubblico numerosissimo e attento numerosa dove sono intervenuti appassionati provenienti anche dalle zone limitrofe.
L’evento si è tenuto nella suggestiva Sala della Pinacoteca del Palazzo dei Principi dove tutto ha ruotato attorno alla presentazione dell’ultimo volume della collana “Sulle strade della Mille Miglia”, curata da Attilio Facconi, storico dell’automobilismo.
Ha fatto gli onori di casa il sindaco Giuseppe Torchio, che ha sottolineato il valore storico della mobilità legata al territorio sin dalle prime pionieristiche competizioni dell’auto. Alla serata è intervenuto il bozzolese Eugenio Piccinelli, “deus ex machina” della competizione internazionale di auto d’epoca Trofeo Foresti, che sin dalla prima edizione è sempre transitato da Bozzolo e che ripasserà anche nell’undicesima edizione del prossimo 22 marzo. Inoltre, Piccinelli ha donato alla Biblioteca comunale, ben collocata nel Palazzo dei Principi, l’intera collana dei libri “Sulle strade della Mille Miglia”, composta da 13 volumi. L’assessore alla Cultura Irma Pagliari ha espresso un profondo apprezzamento per il gesto di Piccinelli, di voler lasciare nel nome del Trofeo dedicato a Elda e Guido Foresti, un valore culturale alla comunità, a beneficio e consultabile da tutte le generazioni.
La serata è entrata nel vivo della presentazione del 13° volume della collana dedicata alla grande corsa, che lo storico Attilio Facconi cura dal 2012. Queste pubblicazioni sono caratterizzate dal racconto iconografico delle corse rievocative, e dall’approfondimento delle corse leggendarie di velocità, che si sono disputate dal 1927 al 1940.
L’interesse dell’uditorio era mirato a conoscere l’insolita Mille Miglia del 1940, considerata molto mantovana nel suo percorso e Facconi dopo una breve illustrazione delle pagine rievocative con stupende foto a colori è entrato nella parte dedicata alla storia, ricordando che il volume è impreziosito dalla prefazione dal Prof. Giordano Bruno Guerri, Presidente del Vittoriale degli Italiani, dall’intervento della giornalista Maria Leitner, curatrice di Tg2 Motori e da Giovanni Bianchi Anderloni, nipote del fondatore delle celebra Carrozzeria Touring.
Attilio Facconi ha catturato l’attenzione dell’uditorio proiettando un rarissimo filmato del 1940 e successivamente immagini e riproduzione di documenti, inserite nel volume, poco conosciute e alcune inedite che approfondiscono la sua ricerca sulla insolita corsa. Lo storico ha analizzato quell’evento scaturito in un momento sociale e politico molto particolare perché mezza Europa era già messa a ferro e fuoco dalla Germania nazista.
La corsa sul triangolo stradale Brescia, Cremona, Mantova si sviluppa su un circuito chiuso di 165 chilometri, dove tutto funziona perfettamente. Questo grazie anche alla collaborazione di ben oltre un migliaio di volontari, che assecondano le numerosissime forze dell’ordine disseminate su tutto il tracciato consentendo risultati sportivi e organizzativi straordinari.
Per un giorno i “venti di guerra”, puntualizza Facconi, sono spazzati da un sano principio sportivo in cui si sfidano cavallerescamente i piloti tedeschi, francesi e italiani, mentre gli eserciti delle loro nazioni si combattono a cannonate.
Vince la tedesca BMW con i prototipi realizzati sulle vetture 328, molto performanti e preparate in Italia dalla carrozzeria milanese Touring, che superano in velocità e agilità le potenti Alfa Romeo. Nella corsa fanno l’esordio due esemplari costruiti da Enzo Ferrari non ancora divenuto costruttore delle vetture del “Cavallino rampante”. Quella domenica 28 aprile del 1940 era iniziata con un primaverile solo splendente a illuminare la ridente campagna e le veloci automobili, ma sul finire della corsa si addensano nubi nere e vento freddo: un triste presagio ai nefasti venti di guerra che arriveranno poco dopo.
Un lungo e caloroso applauso del numeroso pubblico accompagna la chiusura dell’intervento dello storico di Canneto sull’Oglio. Alla serata hanno fatto da stupenda cornice due spettacolari vetture Ferrari, una F40 e una 430 Scuderia, “prestate” da Maranello Service sotto lo sguardo attento dei ferraristi del Ferrari Club Martignana e poste in bella mostra davanti al palazzo municipale.